Con l’approvazione del Parlamento europeo, l’Unione entra a pieno titolo nella Convenzione CITES. Sulla GUCE la Decisione.
L’Unione potrà svolgere un ruolo nei lavori dellaConvenzione e avrà l’obbligo giuridico di attuarla e garantirne il rispetto nelle materie di sua competenza. L’Unione sarà inoltre investita di responsabilità formali, in virtù delle quali sarà tenuta a rispondere alle altre parti della propria attuazione della convenzione.

Il presidente del Consiglio è autorizzato a nominare la persona o le persone abilitate a depositare, a nome dell’Unione, lo strumento di adesione con cui l’Unione esprime il proprio consenso ad essere vincolata dalla convenzione.

L’adesione dell’Unione alla convenzione non influirà sul modo in cui le posizioni in vista della conferenza delle parti della CITES sono convenute dall’Unione e dagli Stati membri, nell’ambito delle rispettive competenze, conformemente ai trattati. Le posizioni dell’Unione e dei suoi Stati membri in vista della conferenza delle parti della CITES saranno espresse in linea con la prassi pertinente nel settore degli accordi multilaterali sull’ambiente, nell’ambito delle rispettive competenze, conformemente ai trattati.

Le materie contemplate dalla convenzione riguardano essenzialmente la protezione dell’ambiente. Le disposizioni della convenzione sono attuate in modo uniforme in tutti gli Stati membri dal 1o gennaio 1984. Inoltre, le norme dell’Unione sono state adottate nella forma del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio (2) e del regolamento (CE) n. 865/2006 della Commissione.
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DECISIONE (UE) 2015/451 DEL CONSIGLIO del 6 marzo 2015
relativa all’adesione dell’Unione europea alla convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES)