Salute
Le cure
Le vaccinazioni
Cimurro
Rabbia
Altre malattie
La sterilizzazione
La sacculectomia
Le cure
I furetti sono animali molto puliti e necessitano di pochissime cure. Per eliminare il
loro forte odore è indispensabile la sterilizzazione (non serve togliere le sacche
anali); anche così, rimane un lieve odore che non si deve pretendere di eliminare
completamente con bagni ripetuti o peggio con luso di profumi. I furetti non
dovrebbero essere lavati più di una volta al mese; il bagno asporta il film lipidico
protettivo della cute, danneggiandola se viene effettuato troppo spesso. Inoltre il
lavaggio stimola le ghiandole a produrre nuovo secreto, ripristinando lodore
dellanimale. Per tenere lodore sotto controllo è più utile lavare spesso gli
stracci su cui il furetto dorme, dal momento che si impregnano del suo odore.
Le orecchie dei furetti producono un abbondante cerume brunastro, perfettamente normale.
Non si deve cercare di mantenere le orecchie di questi animali perfettamente pulite,
soprattutto con luso di bastoncini cotonati che possono anzi creare problemi. Una
volta che il veterinario ha escluso la presenza di uninfestazione di acari nel
condotto uditivo, il cerume non rappresenta un problema; il furetto se ne libera
spontaneamente grattandosi e scotendo la testa.
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Le orecchie dei furetti presentano spesso
un'abbondante quantità di cerume |
Le unghie devono essere accorciate se crescono
eccessivamente perché diventano affilate, rendendo doloroso maneggiare il furetto; si
possono inoltre impigliare e strapparsi. Per tagliare le unghie si può utilizzare un
apposito tagliaunghie per gatti, in vendita nei negozi per animali. Il procedimento è
molto semplice, è sufficiente osservare fino a che punto arrivano i vasi sanguigni
dellunghia (che appaiono rosa) e tagliare solo la parte dellunghia non
irrorata. La prima volta è preferibile farsi insegnare la tecnica da una persona più
esperta o dal veterinario in occasione di una visita.
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Il taglio delle unghie, utilizzando un tagiaunghie per
gatti |
Le vaccinazioni
Cimurro
Il furetto è estremamente sensibile al virus del cimurro del cane, che causa una
mortalità del 100%. La via di trasmissione è sia diretta (tra un animale e laltro)
che indiretta; il periodo di incubazione è solitamente di 7-10 giorni, ma può arrivare a
tre settimane per alcuni ceppi virali.
I primi sintomi sono rappresentati da congiuntivite, scolo nasale e oculare, anoressia. In
seguito compare febbre elevata (oltre 40°C). Dopo 10-12 giorni compaiono delle lesioni
abbastanza caratteristiche: arrossamento, ispessimento e croste della cute del mento e
dellinguine e ispessimento dei cuscinetti delle zampe.
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Tipico ispessimento dei cuscinetti delle zampe causato
dal cimurro |
Se il mustelide supera questa fase compaiono lesioni
cerebrali e, a volte, diarrea a cui fanno seguito coma e morte. Non esiste alcuna cura;
una volta diagnosticata con certezza la malattia in base ai sintomi, è consigliabile
sopprimere il furetto per evitargli altre sofferenze.
Ogni furetto deve essere vaccinato contro il cimurro. Il piano vaccinale prevede una prima
iniezione a 6-8 settimane di età se la madre era vaccinata, e a 4-6 settimane se non lo
era. Si eseguono dei richiami a intervalli di 2-3 settimane fino a 14 settimane di età.
In seguito si eseguono richiami annuali per tutta la vita del furetto. Se in un gruppo di
furetti non vaccinati si manifestano dei casi di cimurro, gli animali sani vanno
immediatamente isolati e vaccinati.
Rabbia
E molto improbabile che i furetti da compagnia nelle
normali circostanze possano contrarre la rabbia, che viene trasmessa dal morso di un
animale infetto. Se le circostanze lo richiedono i furetti possono essere vaccinati contro
la rabbia utilizzando un vaccino spento. La prima vaccinazione si esegue a tre mesi di
età e in seguito si effettuano dei richiami annuali. La vaccinazione antirabbica è
obbligatoria se si porta il furetto allestero o in Sardegna. Per lespatrio è
obbligatoria linserzione del microchip per il riconoscimento e il passaporto
sanitario, che viene rilasciato dal Servizio Veterinario su richiesta.
Altre malattie
Il furetto non è suscettibile al virus dellenterite del visone, al parvovirus della
gastroenterite del cane, al virus dellepatite del cane, al virus della leucemia
felina, della gastroenterite del gatto e delle malattie respiratorie del gatto. Poiché
questo è ormai accertato sperimentalmente, è inutile vaccinare il furetto contro queste
malattie.
Il furetto è considerato molto resistente alla leptospirosi, che ha in questo animale
unincidenza molto bassa, anche in caso di esposizione a roditori (cosa improbabile
nel furetto di casa). Tuttavia se si ritiene opportuno si può vaccinare il furetto anche
contro questa malattia senza reazioni avverse.
La sterilizzazione
La sterilizzazione nel maschio
Lintervento chirurgico di sterilizzazione del maschio ha lo scopo di ridurre (di
circa il 90%) lodore emesso da questi animali, particolarmente intenso durante il
periodo del calore. Ha anche leffetto di ridurre laggressività, soprattutto
nei confronti di altri furetti. Se si desidera tenere più furetti insieme è
indispensabile che siano tutti sterilizzati.
Lintervento consiste nellasportazione chirurgica dei testicoli attraverso una
piccola incisione praticata nella pelle (direttamente sullo scroto o poco più avanti,
secondo la tecnica). Loperazione si effettuata in anestesia generale
(preferibilmente in anestesia gassosa); il furetto sopporta molto bene questo tipo di
chirurgia e in genere riprende a mangiare subito dopo il risveglio. Lutilizzo di
analgesici per un breve periodo serve a ridurre ulteriormente il disagio
dellanimale.
Il periodo migliore per eseguire lintervento è la primavera successiva alla
nascita, anche se tecnicamente può essere eseguita in qualunque momento.
La sterilizzazione nella femmina
Lintervento di sterilizzazione nella femmina ha unimportanza anche maggiore
che per il maschio. Non serve solo a ridurre lodore sgradevole dellanimale, ma
ha soprattutto la funzione di prevenire una grave malattia indotta dal calore che si
verifica quando la furetta non si accoppia, detta iperestrogenismo o anemia da estrogeni.
Come nel maschio, anche in questo caso si tratta di un intervento chirurgico eseguito in
anestesia generale. Lintervento consiste nellasportare, in anestesia generale,
gli organi riproduttivi interni (ovaie e utero) attraverso una piccola incisione praticata
nelladdome, sotto lombelico. Tecnicamente lintervento è molto simile a
quello che si esegue in cagne e gatte. Anche se si tratta di unoperazione più
invasiva che nel maschio, la ripresa in genere è molto rapida. Anche in questo caso si
somministrano analgesici per qualche giorno.
Lintervento va eseguito di preferenza alla fine dellinverno, per prevenire
linsorgenza dellanemia da estrogeni che potrebbe manifestarsi dopo il calore
(le furette vanno in calore in primavera). Non ci sono controindicazioni ad eseguire
lintervento se la furetta è già in calore, purché sia effettuato entro un mese
dallinizio dellestro. Se la furetta è in calore da più di un mese è
necessario verificare con un esame del sangue, lemocromo, che non si siano già
manifestate le conseguenze della malattia da estrogeni. Lemocromo permette di
valutare la quantità di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
La sacculectomia
Questo intervento consiste nellasportazione chirurgica di due ghiandole poste ai
lati dellano, le sacche anali; si tratta di una pratica inutile (salvo il caso
specifico di infezioni croniche o tumori di queste strutture). Lo si eseguiva inizialmente
nella convinzione errata che fossero queste ghiandole a causare lodore inteso che
emana il furetto, mentre invece questo è provocato dallazione delle ghiandole della
pelle. Lunico modo per eliminare lodore pungente del furetto (sia del maschio
che della femmina) consiste nella sterilizzazione chirurgica. La sacculectomia non solo è
inutile, ma può danneggiare lo sfintere anale e provocare il prolasso del retto; in
Inghilterra è proibito eseguirla, se non per malattie delle sacche anali.