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Il furetto - Malattie principali

Iperestrogenismo- di Marta Avanzi, Med. Vet.

Nella furetta l’ovulazione è stimolata dall’accoppiamento; se la furetta in calore non si accoppia, l’estro (calore) dura per tutta la stagione riproduttiva, e cioè da marzo ad agosto-settembre. Durante il calore le ovaie continuano a produrre elevati livelli di estrogeni (ormoni sessuali) che permangono in circolo per mesi. Purtroppo questi ormoni hanno un grave effetto tossico sul midollo osseo, un tessuto adibito alla produzione delle cellule del sangue. Con il passare dei mesi questo si traduce in una grave anemia in circa il 50% delle furette in calore.

Sono colpite tutte le cellule del sangue: i globuli rossi (che trasportano l’ossigeno), i globuli bianchi (che difendono dalle infezioni) e le piastrine (che permettono la coagulazione del sangue). Se tale situazione non viene corretta è invariabilmente letale per la furetta.

Se la diagnosi viene eseguita tardivamente le condizioni sono in genere molto gravi e la furetta è destinata a morire. La morte si può verificare a partire da paio di mesi dall’inizio dell’estro. La malattia da estrogeni si può manifestare anche nelle furette in cui in seguito all’intervento di sterilizzazione permane un residuo ovarico, vale a dire un pezzo di tessuto dell’ovaio lasciato inavvertitamente nell’addome.

I segni clinici che accompagnano l’anemia da estrogeni sono: depressione, anoressia, pallore delle mucose, petecchie ed ecchimosi (piccole emorragie nella cute e nelle mucose), emorragie, sangue nelle feci, aumento dell’incidenza di infezioni batteriche (piometra, polmonite, setticemia).

Per prevenire questa grave malattia le furette devono essere accoppiate o meglio sterilizzate. I prodotti contro il calore impiegati nelle cagne e nelle gatte sono invece controindicate nelle furette perché inducono facilmente infezioni dell’utero (piometra).

Quando una furetta è già in calore (che si manifesta con un evidente aumento di volume della vulva) occorre agire rapidamente. Se le condizioni generali e l’esame del sangue sono normali si può procedere subito con l’intervento di sterilizzazione (ovarioisterectomia), che determina la fine del calore.

E’ possibile posporre temporaneamente l’intervento chirurgico con una terapia medica, iniettando un prodotto che induce l’ovulazione facendo terminare l’estro. Nei casi in cui si è già in presenza di un’anemia marcata la prognosi è riservata o grave, perché anche se il calore fosse fatto terminare subito (chirurgicamente o con la terapia medica) il danno provocato al midollo osseo impiega diversi mesi a risolversi, e nel frattempo l’anemia continua a peggiorare. Talvolta per guarire queste furette è necessario ricorrere a ripetute trasfusioni di sangue.

 

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