Liperadrenocorticismo (malattia surrenalica) - di
Paolo Selleri, Med. Vet.
Cosè liperadrenocorticismo (o malattia surrenalica) del furetto?
Liperadrenocorticismo del furetto è una patologia
delle ghiandole surrenali che interessa i furetti sterilizzati. Le surrenali sono due
ghiandole che si trovano in cavità addominale vicino ai reni. Producono un gran numero di
ormoni fondamentali per il normale funzionamento dellorganismo, tra cui gli ormoni
sessuali. La malattia è caratterizzata da un ingrossamento delle ghiandole surrenali, a
cui consegue unesagerata produzione di ormoni sessuali. Laumento di volume
delle ghiandole è quasi sempre una iperplasia del tessuto, cioè il tessuto della
ghiandola è sano, non è tumorale, ma è aumentata la produzione di ormoni in conseguenza
dellaumento del numero di cellule. Con il passare del tempo però può formarsi un
adenoma, un tumore benigno che non dà metastasi. Purtroppo questultimo se
trascurato potrà diventare un adenocarcinoma (tumore maligno).
Liperadrenocorticismo interessa in percentuale uguale i maschi e le femmine.
Liperadrenocorticismo del furetto è una malattia simile a quello del cane?
Assolutamente no. Liperadrenocortismo del cane
(chiamato anche Morbo di Cushing) è anchesso un disturbo endocrino che coinvolge le
ghiandole surrenali ma è caratterizzato da un aumento esagerato di un altro ormone: il
cortisolo, non degli ormoni sessuali come nel furetto.
Anche se alcuni sintomi sembrano in comune nelle due malattie, le cause sono diverse e
quindi anche le terapie saranno diverse.
A quale età cominciano a comparire i sintomi?
Non cè un momento preciso. La maggior parte dei
soggetti comincia a presentare i sintomi verso i tre-quattro anni di età. E vero
che sono stati riportati casi di furetti malati già a meno di un anno di età, ma sono
casi estremamente rari.
Come faccio a capire se il mio furetto è malato?
I segni clinici della malattia si presentano molto
lentamente. I sintomi più frequenti sono caratterizzati dalla perdita di pelo sul corpo.
La caduta del pelo può cominciare dalla coda; pian piano lalopecia comincia ad
estendersi in maniera simmetrica ai fianchi, alla groppa e nei casi più trascurati può
interessare anche la testa.
Quando la furetta si ammala il sintomo più evidente è lingrossamento della vulva
che assume laspetto tipico di quando le furettine sono in calore.
Nel maschio si può avere un ingrossamento prostatico che alcune volte arriva al punto di
premere sulluretra determinando notevoli difficoltà ad urinare.
Un altro sintomo spesso presente è il prurito generalizzato a tutto il corpo.
Nei casi gravi il furetto può arrivare a dimagrire, diventando anche anemico.

Alopecia (perdita di pelo) in un furetto affetto da
iperadrenocorticismo
Quali furetti sono più predisposti a questa malattia?
È ormai dimostrato che i furetti predisposti a questa
malattia sono quelli che sono stati sterilizzati troppo presto. Più tempo si aspetta a
sterilizzare il furetto tanto minore è la probabilità che possa dopo qualche anno
comparire liperadrenocorticismo.
Non si può dire però che furetti sterilizzati in Italia siano con certezza esenti dal
pericolo di questa malattia. Ci sono casi di furetti nati in Italia e sterilizzati in età
avanzata che si ammalano comunque di iperadrenocorticismo. Certo le probabilità che
questo accada sono molto minori
È vero che furetti provenienti da alcuni allevamenti sono più predisposti di quelli
italiani?
Le ricerche più recenti non sembrano dimostrare che ci sia
una componente genetica nella predisposizione a questa malattia. Quindi non è vero che
alcuni furetti sono geneticamente predisposti alla comparsa
delliperadrenocorticismo.
Però è vero che molti furetti che si trovano in commercio provengono da allevamenti che,
al fine di rendere più commerciabile il loro prodotto, sterilizzano i furetti
in età estremamente precoce (4-6 settimane). Questa pratica aumenta le probabilità che
dopo qualche anno compaia liperadrenocorticismo e ne anticipa letà
dellinsorgenza.
Come si fa la diagnosi?
Esistono diversi metodi per fare una diagnosi.
I sintomi cutanei e letà dellanimale superiore ai tre anni ci indirizzano
subito verso una malattia endocrina.
Lecografia è il mezzo più utilizzato per fare la diagnosi di iperadrenocorticismo.
Con lecografia si possono ottenere molte informazioni utili per gestire
correttamente il caso. Innanzitutto riusciamo a misurare la ghiandola determinando
chiaramente se le sue dimensioni sono aumentate, quanto sono aumentate e che aspetto
ecografico ha. Inoltre riusciamo a capire se entrambe le ghiandole sono aumentate di
volume; questo è molto importante ai fini della terapia. Non meno importante è il poter
capire se sono coinvolti altri organi o vasi limitrofi.
Un altro metodo è unanalisi del sangue con la quale si valutano i valori di alcuni
ormoni.
Entrambi i metodi hanno dei limiti e se si hanno dei dubbi è consigliabile eseguirli
entrambi.
Quale è la terapia?
La terapia migliore è la surrenalectomia, vale a dire
lasportazione della ghiandola surrenale aumentata di volume. Questo può essere un
intervento molto delicato data la stretta vicinanza con i grossi vasi delladdome,
però è sicuramente la terapia che risolve definitivamente il problema.
Esiste unaltra terapia che consiste in uniniezione di un farmaco detto
leuprolina, fatta una volta al mese ma, anche se determina un rapido miglioramento dei
sintomi, non impedisce il lento e progressivo cambiamento del tessuto iperplastico della
ghiandola in tessuto tumorale.
Questa terapia va utilizzata solo in certi casi:
· quando il furetto ha altre gravi malattie che non gli consentono di
sopportare lintervento;
· per prepararlo allintervento chirurgico migliorando le sue
condizioni generali;
· quando la malattia è nella sua fase iniziale e pur essendo presenti
i sintomi a volte è possibile che ecograficamente non sia evidenziabile quale delle due
ghiandole è quella malata.
È importante sapere che una malattia come liperadrenocorticismo non mette il
furetto in pericolo di vita immediato. Quindi è importante portare il furetto dal
veterinario e con lui (o lei), una volta fatta la diagnosi, lavorare per mettere il
furetto nelle migliori condizioni per affrontare lintervento. È importante muoversi
ai primi sintomi di malattia ma non si tratta di un intervento che va affrontato in
urgenza. Il passaggio dalla forma iperplastica a quella tumorale è un processo lungo che
richiede dei mesi. Ovviamente non aspetteremo dei mesi per intervenire ma è molto più
importante attendere qualche settimana, mettendo il furetto in condizioni ideali e quindi
portarlo in sala operatoria.
Attenti a non esagerare con il panico!
Per capire se siamo di fronte ad un caso di
iperadrenocorticismo serve la consulenza di un veterinario esperto in furetti. Molti dei
sintomi descritti qui possono essere presenti anche in animali perfettamente sani. Ad
esempio la perdita del pelo sulla coda o in alcune parti del corpo sono frequenti in certi
momenti dellanno. In modo particolare alla fine dellestate i furetti possono
presentare un ritardo nel completamento della muta presentando un pelo più rado; questa
condizione torna alla normalità nel giro di poche settimane.
Altre malattie che possono dare la mancanza del pelo sono ad esempio le micosi, oppure
alcune parassitosi.
Se avete dei dubbi non arrivate da soli a delle conclusioni ma fate visitare il vostro
furetto da un veterinario. Il vostro furetto potrebbe non essere affetto da alcuna
malattia, oppure da qualche altro disturbo che non è liperadrenocorticismo ma
qualcosa che richiede un intervento ben più rapido.
Come faccio a prevenire questa malattia?
Pur essendoci ancora tante cose da capire di questa
malattia è chiaro ormai che lunico metodo per diminuire le probabilità della sua
comparsa è posticipare la sterilizzazione in entrambi i sessi, attendendo almeno il
raggiungimento della maturità sessuale, e possibilmente ancora di più.
Molti veterinari in tutto il mondo sono impegnati nella ricerca di metodi di prevenzione
di questa malattia, soprattutto per aiutare quei furetti ormai già sterilizzati.
Purtroppo nulla è ancora scientificamente dimostrato e per il momento lunico metodo
per limitare le probabilità di comparsa della malattia rimane il posticipare la
sterilizzazione.
Ma allora è preferibile non sterilizzare i furetti?
No. Purtroppo questa non è unalternativa valida. La
femmina non sterilizzata quando entra in calore se non si accoppia va incontro ad una
grave malattia, detta iperestrogenismo, che causa unanemia letale. Il maschio intero
è aggressivo ed emana un odore caratteristico molto sgradevole, che lo rende inadatto
come animale da compagnia. Non dimentichiamo inoltre che la comparsa della malattia nei
furetti sterilizzati non è affatto la regola.