I serpenti della famiglia
Colubridae - quarta parte
Alessandro Bellese, Med. Vet.
CLASSIFICAZIONE
ALLOGGIAMENTO IN CATTIVITA'
ALIMENTAZIONE
RIPRODUZIONE
SCELTA DEL SERPENTE E CURE VETERINARIE
RIPRODUZIONE
DIMORFISMO SESSUALE
I maschi generalmente hanno coda più lunga
e più spessa alla base, cosicché sembra ci sia un più graduale assottigliamento
rispetto alle femmine.
Specie di piccole dimensioni e neonati
possono essere sessati applicando una leggera pressione con il pollice, un paio di
centimetri posteriormente alla cloaca e "rotolando" il pollice verso
quest'ultima (popping). Spesso questo esita nelleversione di uno o due emipeni.
Esaminando un gruppo di neonati, il
sessaggio può essere effettuato misurando la lunghezza totale e la lunghezza della coda.
In molte specie quelli con code più lunghe sono tipicamente maschi.
Il metodo più sicuro per identificare
appropriatamente il sesso dei colubridi, soprattutto per animali di media e grande taglia,
è il sondaggio della tasca degli emipeni: se la sonda avanza per 1-3 scaglie subcaudali
è probabilmente una femmina, se avanza per 4-9 scaglie la sonda è penetrata nello spazio
vuoto di un emipene invertito, e quindi si tratta di un maschio. Se il risultato è
ambiguo è necessario ripetere la procedura in sei mesi, un anno.
MATURITA SESSUALE
In linea di massima la maggior parte delle
specie raggiunge la maturità sessuale il secondo o terzo anno di vita. Queste date sono
però indicative, poiché la maturità sessuale è strettamente dipendente anche dalla
taglia raggiunta dallanimale.
I colubridi di grossa taglia di solito sono
sessualmente maturi a circa tre anni e sono produttivi per tutta la vita.
Per quanto riguarda E. guttata,
animali mantenuti correttamente raggiungono la maturità sessuale il secondo, terzo anno
detà. I Lampropeltis raggiungono la maturità sessuale attorno ai due anni
detà.
I colubridi di piccola taglia come Carphophis
sp., Storeria sp., possono raggiungere la maturità sessuale in nove mesi un anno.
I maschi di solito, raggiungono la
maturità sessuale un anno prima delle femmine.
ACCOPPIAMENTO
Se mantenuti e nutriti
adeguatamente, la maggior parte dei colubridi tenuti in cattività si riproducono con
successo. Fattori importanti che influiscono sul successo riproduttivo sono: letà,
la taglia, la dieta, la condizione fisica, la presenza di parassiti ed ovviamente la
presenza di coppie di riproduttori sessati con certezza.
BRUMAZIONE
Per molti colubridi, soprattutto quelli
di climi temperati, sembra che per garantire il successo riproduttivo sia essenziale un
abbassamento di temperatura invernale "brumazione", per permettere la
maturazione dei gameti e per sincronizzare il comportamento riproduttivo.
In natura la maggior parte delle specie di
colubridi di climi temperati, si accoppia in primavera dopo il letargo invernale. Ci sono
delle eccezioni. Alcune specie come Tropidoclonion lineatum (lined snakes), si
accoppiano in tarda estate, Sonora semiannulata (ground snake) ed alcuni serpenti
giarrettiera (Thamnophis sp.) possono accoppiarsi sia in primavera sia in autunno, Drymarchon
corais (indigo snake) si accoppia in inverno, ed alcune femmine si accoppiano solo
ogni 2-3 anni.
La preparazione al periodo di brumazione
deve avvenire durante la tarda estate quando i riproduttori dovranno essere nutriti
intensivamente per accumulare riserve di grasso che serviranno sia per libernazione
sia per la riproduzione così come proteine e calcio per la futura produzione duova.
Prima dellibernazione i serpenti
devono essere sottoposti ad un periodo di digiuno di 3-4 settimane a temperatura e
fotoperiodo normali, per permettere a tutto il cibo ingerito di passare attraverso il
tratto digerente.
Dopo di ché labbassamento di
temperatura avverrà in modo graduale nellarco di circa sette giorni fino ad
arrivare ad una temperatura adatta alla brumazione per la specie (circa 8-10°C [7-18°C]
per E. guttata, 12-15°C per Lampropeltis). Importante la temperatura di
brumazione: se troppo alta ma sotto la PBT si avrà eccessivo consumo di energie e
lattività di microrganismi e parassiti contro un sistema immunitario depresso; se
troppo bassa si possono avere lesioni da congelamento e di altro tipo. Il fotoperiodo va
ridotto a circa otto ore il giorno.
Per quanto riguarda la gradualità dellabbassamento
di temperatura, secondo alcuni questo può portare ad infezioni respiratorie e ad un
ulteriore riduzione dellefficienza del sistema immunitario.
Nel periodo di letargo cessa la
somministrazione di cibo, ma lacqua va lasciata sempre a disposizione. Il periodo di
latenza nelle specie più comunemente tenute in cattività dovrebbe durare circa 10-12
settimane da fine novembre a gennaio. Alcuni ritengono siano sufficienti otto settimane.
Durante questo periodo gli animali vanno
disturbati meno possibile, ma devono essere sottoposti a controlli periodici.
ACCOPPIAMENTO
A fine gennaio, primi di febbraio la
temperatura va innalzata gradualmente, e si riprende la somministrazione del cibo. I primi
2 - 3 pasti dovrebbero essere più piccoli del normale. Dopodiché può essere
ripristinata la normale frequenza alimentare.
Generalmente è consigliabile aspettare 2-3
settimane dopo il periodo dibernazione prima di unire le coppie e nutrire il
serpente diverse volte. Molti maschi non si accoppiano immediatamente dopo il risveglio.
E stato ipotizzato che lo stadio finale della maturazione spermatica avvenga durante
questo periodo e richieda elevate temperature.
Lintroduzione della femmina quando ha
appena effettuato la prima muta dopo il risveglio (chiamata muta ovulatoria poiché
coincide con lovulazione) è molto efficace nello stimolare laccoppiamento,
poiché in questo momento la femmina produce feromoni che attirano il maschio.
A questo punto la coppia di riproduttori
può essere messa assieme. Se avviene laccoppiamento, questo può durare da pochi
minuti ad ore ed essere ripetuto per qualche giorno. La coppia va osservata, e se
laccoppiamento non avviene, i due animali vanno separati e si prova nuovamente in
seguito. In linea di massima laccoppiamento avviene entro due settimane dalla fine
dellibernazione, in particolare se il periodo di letargo è stato di almeno 10
settimane con temperature minori a12,7°C.
Se laccoppiamento è stato efficace,
la femmina cesserà di alimentarsi 2-3 settimane dopo laccoppiamento e presenterà
un aumento di volume dellultimo terzo del corpo.
Il periodo di gestazione dopo
laccoppiamento varia tra i 30 ed i 60 giorni secondo le specie nelle specie ovipare
e 90-120 giorni nelle specie vivipare.
Circa 14 giorni prima della deposizione la
femmina andrà incontro ad una "muta predeposizione", questa è
unindicazione per mettere a disposizione un contenitore nido o scatola da
deposizione. Questultimo può essere dato da un contenitore di plastica da circa 5
litri con un foro sul coperchio o su una parete in alto per permettere laccesso.
Tale contenitore sarà riempito per 2/3 di torba di sfagno o vermiculite umida. La femmina
entrerà nel contenitore e vi rimarrà per lunghi periodi prima di deporre, quindi sarà
opportuno effettuare controlli regolari per vedere se la deposizione è stata completata.
La mancata disponibilità di queste zone da deposizione può causare distocia.
INCUBAZIONE DELLE UOVA
Una volta che le uova sono state deposte
vanno delicatamente spostate in un contenitore adatto per lincubazione.Il substrato
da incubazione sarà vermiculite umida, in rapporto 1:1 in base al peso con lacqua.
Le uova saranno incubate a 26-30 °C a 90%
- 100% dumidità per Elaphe guttata e 28°C a 80% dumidità per i Lampropeltis.
In generale 24-29°C. Con questi parametri la schiusa dovrebbe avvenire in circa 60 giorni
(8-10 settimane), con variazioni a seconda delle specie tra i 50 ed 100 giorni.
Durante il periodo dincubazione, le
uova possono cambiare colore. Se compaiono funghi sulla superficie, prima di pensare a
buttarle si può spolverarci sopra delicatamente della polvere antimicotica in piccola
quantità.
ALLEVAMENTO NEONATI
I neonati vanno ospitati in piccoli
contenitori individuali (20 cm x 10 cm). Si nutrono generalmente dopo la prima muta.
Lallevamento dei neonati può essere
abbastanza diverso da quello degli adulti. I neonati di molte specie hanno preferenze
alimentari rispetto agli adulti. Specie che comunemente consumano roditori da adulti, da
giovani possono preferire lucertole, anfibi o pesci.
I neonati richiedono pasti più frequenti.
Sono più a rischio di disidratazione e surriscaldamento rispetto agli adulti, e se tenuti
in ambiente eccessivamente umido sono i più propensi a sviluppare una setticemia letale.
FERTILITA/FECONDITA
Ci sono vari fattori che possono
influire sulla fertilità e fecondità.
Femmine di colubridi sane generalmente
producono una covata o cucciolata di massa pari al 30-50% del loro corpo. Deviazioni
negative rispetto a questa percentuale possono suggerire un problema medico (nutrizionale,
parassitario o daltra natura).
Le infestazioni parassitarie (es.
trematodi) diminuiscono sia la fertilità sia la fecondità dei colubridi. E anche
possibile che la taglia dei neonati sia influenzata dalla presenza di parassiti nella
madre.
La maggior parte dei colubridi di climi
temperati beneficiano di calore fornito sia da una fonte primaria per convezione, che da
una secondaria per irraggiamento. Sembra che un punto caldo localizzato con temperatura
adeguata, rispetto alle specie sia essenziale sia per lo sviluppo dei follicoli ovarici,
sia per lo sviluppo delle uova e degli embrioni.
- Scarsa attrazione sessuale del maschio nei confronti della
femmina. Esclusi problemi legati ad errori nella scelta del momento adatto, a volte può
essere utile far competere il maschio con un rivale per un paio dore.
Lindividuo dominante sarà quindi fatto incontrare con la femmina.
PARTENOGENESI
La riproduzione partenogenetica è stata
riportata numerose volte nel serpente giarrettiera comune T. s. sirtalis. Si
trattava di covate di piccola entità (1-2 individui) di sesso maschile. Tali maschi
possiedono il 90% del patrimonio genetico delle femmine.

Ultima revisione: 6/6/03
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