Classificazione
- Classe: Mammalia (Mammiferi)
- Ordine: Rodentia (Roditori)
- Sottordine: Sciuromorpha (Sciuromorfi)
- Famiglia: Sciuridae (Sciuridi)
- Genere:
Cynomys
- Specie: C. ludovicianus

Il nome "Cynomys" deriva dalle parole "cane" e
"topo", mentre ludovicianus deriva dal nome Lewis, uno dei componenti
della spedizione Lewis e Clark del 1804-1806, durante la quale furono raccolti per scopi
scientifici i primi cani della prateria.
Habitat naturale e comportamento allo stato
selvatico
Esistono cinque specie di cani della prateria; il cane della prateria
dalla coda nera (Cynomys ludovicianus) è quello che si trova comunemente in
vendita. E nativo delle praterie erbose del Nord America occidentale, dal sud Dakota
al Messico del nord. Il nome "cane" gli deriva dal verso simile ad un latrato
che emette per avvertire i suoi simili di qualche pericolo, ma questanimale è in
realtà un roditore della famiglia degli scoiattoli (Sciuridi).
Il cane della prateria dalla coda nera vive in colonie o
"città" che occupano unestensione variabile da uno a diverse migliaia di
acri. La colonia più grande di cui si ha notizia era nel Texas, misurava 100 x 250 miglia
e contava circa 400 milioni di animali. Attualmente, a causa dellopera di sterminio
cui sono stati sottoposti e del cambiamento dellhabitat, il territorio che occupano
si è ridotto a circa il 5% di quello originario.
Lhabitat naturale di questi roditori è costituito da vaste aree
di pianure erbose, in cui scavano dei sistemi di tane sotterranee. Ogni colonia
tipicamente scava 30-50 entrate per acro. Le entrate si trovano su montagnole di terra che
servono come punto di avvistamento per i predatori e che hanno anche la funzione di
impedire lentrata dellacqua nella tana in caso di piogge. La colonia è sempre
sorvegliata da diversi cani della prateria, che stanno allerta per avvistare i
predatori. Le tane possono raggiungere i 5 metri di profondità ed essere lunghe fino a 30
metri. Comprendono diverse camere, tra cui una in cui dormono e si prendono cura dei
piccoli.
La colonia o "città" è divisa in "rioni" (wards)
da barriere topografiche (alberi, rocce, strade), delle dimensioni di 5-10 acri. I rioni a
loro volta sono divisi in unità più piccole dette "brigate" (coteries). Ogni
brigata è formata da un maschio, 1-4 femmine adulte e dai figli di meno di due anni. I
membri di una brigata difendono il loro territorio dallintromissione dei membri di
altre brigate. Possiedono un elaborato sistema di comunicazione, con almeno 11 tipi
diversi di richiami. I cani della prateria si riconoscono e si salutano toccandosi
reciprocamente il naso, e si puliscono a vicenda per rafforzare i legami sociali.
Sono animali diurni, che passano la giornata alimentandosi, scavando
tane e coltivando le relazioni sociali. Quando la temperatura esterna è molto alta
restano dentro le tane.
Durante linverno restano nelle tane nei giorni di cattivo tempo,
ma escono ad alimentarsi se il tempo è bello.
Allo stato naturale la dieta è costituita per tre quarti di erbe,
mentre in autunno, essendo lerba meno disponibile, consumano maggiormente piante a
foglia. Durante linverno consumano qualunque tipo di vegetale disponibile. Inoltre
passano molto tempo a recidere lerba senza consumarla, per avere una buona visione
dei predatori in avvicinamento.
Allo stato naturale i cani della prateria non solo hanno molti nemici
naturali (volpi, civette, poiane, serpenti a sonagli, coyote, furetto dai piedi neri,
uomo, ecc.), ma sono anche colpiti da numerose malattie tra cui la peste, trasmessa dalle
pulci, acari respiratori (Pneumocoptes penrosei), e una forma virale da hanta
virus.
Caratteristiche anatomiche e
fisiologiche
La vita media in cattività è di 5-10 anni, in natura probabilmente
molto meno. Il peso varia da 0,5 a 2,2 kg (i maschi sono più grossi delle femmine); in
inverno tendono ad ingrassare molto. Sono ricoperti da una pelliccia di colore marroncino,
più chiara sulladdome; hanno una coda lunga un quarto circa della lunghezza del
corpo, ricoperta di pelo che in punta è nero. Le zampe presentano cinque dita dotate di
unghie sia anteriormente che posteriormente, la cui parte inferiore è priva di pelo e
mostra dei cuscinetti molto sviluppati. Il muso è adornato da lunghi baffi neri, che come
nei gatti rappresentano organi di senso tattili.
Come tutti i roditori hanno gli incisivi a crescita continua (crescono
senza interruzione per tutta la vita), che vengono mantenuti della giusta lunghezza dal
consumo incessante; i denti molari invece dopo che sono spuntati non si allungano più.
Il torace è relativamente piccolo rispetto alladdome. Tra gli
organi addominali particolarmente sviluppato è il cieco, una parte dellintestino in
cui avviene la fermentazione della fibra alimentare.
Non hanno un vero letargo; se la temperatura esterna scende molto
entrano in uno stato di torpore. Se sono esposti a basse temperature vanno incontro a
ipotermia, un abbassamento della temperatura corporea, che li può portare a morte. In
caso di malattia spesso i cani della prateria hanno una caduta della temperatura corporea
e non rispondono al trattamento se non vengono riscaldati.
I maschi nel periodo riproduttivo, in inverno e in primavera, possono
diventare molto protettivi verso la femmina e il territorio, creando dei problemi ai
proprietari. In tal caso è consigliabile la sterilizzazione.
Distinzione dei sessi
Esternamente maschi e femmine sono uguali tranne che per i genitali
esterni. La caratteristica principale che permette di distinguere maschi e femmine, anche
in soggetti molto giovani, è la cosiddetta distanza ano-genitale, vale a dire la distanza
che intercorre tra lano e lapertura genitale (la vulva nella femmina e il
prepuzio nel maschio). La distanza ano-genitale è circa il doppio nel maschio rispetto
alla femmina, per cui potendo paragonare due soggetti di sesso diverso si riesce a
distinguerli abbastanza facilmente, anche senza esperienza. [foto]
Il riconoscimento del maschio è molto semplice dopo che i testicoli
sono discesi nello scroto, il che può avvenire però anche dopo un anno di età.
Riproduzione
I cani della prateria in natura raggiungono la maturità sessuale
alletà di 2-3 anni, in cattività anche prima. Le femmine hanno un solo calore
lanno, della durata di 2-3 settimane (tra gennaio e marzo). Durante la stagione
riproduttiva i maschi diventano aggressivi verso altri maschi che sconfinano nel loro
territorio. Quando la femmina è diventata gravida, lanimosità nei confronti degli
altri maschi cessa.
La durata della gravidanza è di 30-35 giorni, con un numero medio di
piccoli di 5 (il range può variare da 2 a 10). I piccoli nascono molto immaturi, nudi e
con gli occhi chiusi; aprono gli occhi a 30-36 giorni. Se nella tana sono presenti più
femmine, i piccoli vengono allevati in comune da tutte. I piccoli restano nella tana fino
a 6 settimane di età, e quando escono, in maggio o giugno, vengono svezzati e iniziano a
mangiare lerba. In autunno raggiungono la taglia adulta.
La riproduzione in cattività è piuttosto difficile, se non si
ricreano le condizioni naturali delle tane.
Carattere e comportamento
I cani della prateria, se adottati da piccoli, costituiscono ottimi
animali da compagnia, sono curiosi e comunicativi, ma richiedono molto affetto e
attenzioni perché non sopportano la solitudine. Al contrario di quanto fanno solitamente
i roditori, contraccambiano pienamente laffetto del proprietario, sono interessati
alle sue attività e gli vogliono stare accanto.
Il cane della prateria è un animale molto sociale, che ha bisogno del
contatto dei suoi simili, e quindi in cattività tende a sviluppare un forte legame con le
persone. Se viene "adottato" da piccolo stabilisce un legame affettivo coi
proprietari con estrema rapidità. Ama essere coccolato e avere uno stretto contatto con
il proprietario; non gradisce essere tenuto sollevato da terra, ma gli piace stare in
grembo. Può mostrarsi molto protettivo nei confronti del proprietario arrivando ad
attaccare persone estranee che ritiene abbiano invaso il suo territorio. Per evitare
problemi può essere confinato nella gabbia quando sono presenti estranei.
Se manifesta qualche comportamento sgradito non deve mai essere punito
fisicamente, ma con il confinamento in gabbia.
Durante la stagione riproduttiva il maschio può presentare problemi di
comportamento, mostrandosi aggressivo o "lunatico". Solitamente entro un paio di
mesi il comportamento ritorna nella norma. La sterilizzazione chirurgica risolve
definitivamente questo problema, ed è senzaltro consigliabile se i comportamenti
sgraditi sono particolarmente intensi o prolungati.
Il cane della prateria può essere abituato a uscire al guinzaglio
(utilizzando quelli a pettorina) a patto che venga abituato fin da piccolo e si proceda
con gradualità. Lo si deve però portare in ambienti tranquilli, dove non ci sia traffico
o presenza di cani (di quelli veri!).
Se questi animali sono lasciati per lungo tempo nella gabbia possono
presentare problemi di comportamento quali il rodere in modo incessante le sbarre (con
conseguenti lesioni al naso, che appare spelacchiato) o rosicchiarsi il pelo.
Acquisto
I cani della prateria che si trovano nei negozi per animali possono
essere sia animali catturati allo stato naturale che allevati in cattività. Più il cane
della prateria è giovane, più facilmente potrà familiarizzare e affezionarsi a voi,
perciò lideale è acquistare animali di 6-8 settimane, che corrisponde al periodo
aprile-luglio. Cani della prateria acquistati più anziani possono essere ugualmente
docili, se sono stati maneggiati fin da piccoli; in caso contrario possono rimanere
piuttosto aggressivi e scontrosi tutta la vita. Ricordate che per difendersi mordono, e i
loro denti incisivi sono molto lunghi e in grado di causare ferite dolorose.
Per la scelta del soggetto, controllate che lanimale sia vivace,
attento e curioso. Non deve apparire troppo grasso o troppo magro, e non devono essere
presenti chiazze senza pelo. È molto importante controllare che i denti incisivi siano
regolari, dritti e della giusta lunghezza. Denti spezzati o storti possono comportare
grossi problemi in futuro. Gli occhi devono essere limpidi, senza croste, e il pelo delle
palpebre non deve essere impiastricciato. Anche le narici devono essere pulite e senza
tracce di scolo o croste. Nella gabbia non devono esserci segni di diarrea, e il pelo
intorno allano non deve essere imbrattato.
Dal momento che sono animali tanto socievoli, è preferibile tenerne
due insieme perché si facciano compagnia, a meno che non gli si possa dedicare molto
tempo tutti i giorni. Se due soggetti vengono presi insieme da piccoli andranno
sicuramente daccordo, mentre due adulti estranei facilmente si azzuffano.
Alimentazione
I cani della prateria sono strettamente erbivori, come già detto, e
unalimentazione sana deve rispecchiare le abitudini alimentari che osserviamo in
natura, con una dieta ricca di fibra e povera di grassi. In cattività lalimento
principale si cui si deve basare la dieta deve essere il fieno, fresco e di buona
qualità. Scegliete del fieno di erbe miste, se possibile; il fieno di erba medica va
somministrato in modo saltuario. Evitate accuratamente di somministrare il fieno se è
ammuffito.
Il pellet è adatto come alimento ma favorisce lobesità, e
alcuni autori consigliano di razionarlo o di non somministrarlo affatto. Gli individui
adulti tendono allobesità e devono comunque ricevere il pellet razionato, anche se
è fisiologico un aumento di peso in inverno, seguito da un ritorno al peso normale in
primavera. Verdura fresca a volontà e frutta in piccola quantità sono tutto ciò che è
necessario per completare la dieta. Questi alimenti devono essere somministrati freschi e
ben lavati, a temperatura ambiente, e vanno rimossi in poche ore se non vengono consumati.
Verdure fredde di frigo o guaste possono causare disturbi intestinali gravi.
Non si devono somministrare ai cani della prateria alimenti ricchi di
grassi, e in particolare sono da evitare biscotti, cracker, semi e noccioline, alimenti
per cani o gatti (tra laltro troppo ricchi di vitamina D) e altre leccornie.
Purtroppo questi animali sono molto ghiotti e consumerebbero avidamente questi tipi di
alimenti, che però possono solo danneggiare la loro salute.
Le miscele di semi che si trovano in commercio per conigli o per
roditori, ricche di semi di girasole, grano, semi vari e fioccati NON sono adatte a questi
animali: i cani della prateria non sono granivori! Semi e fioccati sono troppo ricchi dal
punto di vista nutritivo e causano problemi di obesità. Inoltre contengono poca fibra,
che è indispensabile al buon funzionamento dellapparato digerente. Al contrario
delle cavie, non è necessario somministrare ai cani della prateria la vitamina C.
In commercio si trovano dei cilindretti di fieno pressato, con il 30%
di fibra (Frischgras Kops, della ditta Bunny), che possono costituire unottima
integrazione della dieta.
Ricordate sempre che questi roditori, se alimentati in modo sbagliato
possono ingrassare in modo eccezionale, il che li predispone a gravi problemi di salute.
Per favorire il consumo degli incisivi si possono lasciare a
disposizione dei rametti secchi, o anche delle ossa finte per cani, in pelle o in amido di
mais.
Lacqua deve essere sempre a disposizione in contenitori sospesi a
sifone, che non si rovesciano e non si sporcano. In natura i cani della prateria ricavano
la maggior parte dellacqua di cui hanno bisogno dai vegetali, ma in cattività non
deve mai mancare una fonte di acqua fresca sempre disponibile.
Alloggio
Per alloggiare in modo adeguato i cani della prateria si possono
utilizzare le stesse gabbie che si trovano in vendita per i conigli da compagnia, ma sono
indicate anche le grandi gabbie per furetti, in particolare quelle a più piani. La gabbia
deve essere il più possibile spaziosa; il fondo deve essere solido, per non danneggiare
le zampe, e le pareti rialzate, in modo che fieno o altro materiale non cada continuamente
dai bordi sporcando il pavimento. La chiusura deve essere particolarmente robusta, oppure
rinforzata con un moschettone, per evitare le fughe. Sul fondo va posta unabbondante
lettiera di fieno, paglia, trucioli o carta. E adatto anche il pellet di carta
riciclata (ad esempio "Yesterdays news"). Dal momento che sono predisposti
a gravi problemi respiratori molti allevatori consigliano di evitare con cura tutto il
materiale polveroso (trucioli e sagatura), e le stoffe che lasciano lanugine, perché
polvere e lanugine inspirata potrebbero contribuire a danneggiare le vie aeree.
I cani della prateria passano molto tempo cercando di uscire dalla
gabbia, spingendo il muso tra le sbarre. Il continuo sfregamento contro le sbarre
metalliche causa la caduta del pelo sulla regione nasale. Per ovviare a questo
inconveniente può essere indicata una gabbia dalle pareti lisce, a patto però che sia
garantito un buon ricambio daria.
E importante fornire delle casette o dei tubi in PVC per ricreare
le tane. Dal momento che questi animali amano rodere, qualunque materiale posto nella
gabbia deve essere atossico. Si possono utilizzare oggetti di legno, ma fate attenzione
che non siano stati trattati con vernici pericolose. Dal momento che di solito defecano in
un angolo, si può collocare nella gabbia una cassettina per i bisogni. Evitate il ghiaino
per gatti e utilizzate piuttosto del pellet di tutolo di mais.
I recipienti del cibo devono essere preferibilmente di metallo o
ceramica, in modo che non vengano rosicchiati.
La temperatura ideale della stanza in cui viene alloggiata la stanza è
di 20-22°C, con unumidità del 30-70%. Occorre evitare temperature troppo alte,
contro le quali non hanno difese. Evitate di collocare la gabbia vicino a una finestra da
cui può entrare la luce solare che può surriscaldare la gabbia stessa.
Se la gabbia viene messa allaperto deve essere riparata
dallesposizione diretta al sole, in quanto molto facilmente i cani della prateria
sarebbero soggetti a un colpo di calore, che li porterebbe a morte in pochi minuti.
La gabbia deve essere pulita a fondo almeno una volta alla settimana.
Dopo aver rimosso il materiale del fondo e ogni residuo organico la si lava con acqua
calda e sapone. Per la disinfezione si possono impiegare lisoformio o varechina diluita,
da risciacquare abbondantemente e con cura. I recipienti del cibo e dellacqua devono
essere lavati con cura tutti i giorni.
In libertà
In considerazione del loro stile di vita allo stato naturale si può
capire come il confinamento continuo in una gabbia possa risultare piuttosto stressante.
Si tratta inoltre di animali molto socievoli che soffrono per la solitudine e la mancanza
di contatti con i loro simili. Pertanto per il loro benessere fisico e psicologico è
indispensabile concedere ogni giorno qualche tempo in libertà, per lasciarli esplorare,
giocare e per interagire con loro e coccolarli.
Liberi per la casa i cani della prateria sono soggetti a molti
pericoli, quindi devono essere sempre sorvegliati a vista, a meno che non si voglia
allestire una stanza a prova di incidenti tutta per loro. I pericoli maggiori sono
rappresentati dai fili elettrici e dal ritrovamento di sostanze o piante tossiche. Un
altro grave pericolo che va assolutamente evitato è quello delle cadute: i cani della
prateria facilmente tentano di arrampicarsi, ma sono piuttosto goffi e di conseguenza
cadono con facilità. La caduta da unaltezza anche modesta, come può essere un
divano, può provocare fratture delle zampe, della spina dorsale o dei denti incisivi.
La rottura degli incisivi di per sé è un evento abbastanza banale
(sono denti che poi ricrescono), tuttavia In seguito a traumi a carico di questi denti con
il tempo si può sviluppare alla loro radice una lesione, detta odontoma, che restringe
progressivamente le vie respiratorie, causando gravissimi problemi di respirazione.
Infine controllate che in giro non ci siano alimenti a cui non devono
avere accesso (cibo per cani o gatti, pane, dolciumi); fate attenzione anche a piante
tossiche, farmaci e sigarette.
Cure
I cani della prateria non richiedono vaccinazioni, tuttavia è bene far
fare periodicamente una visita di controllo, in particolare subito dopo lacquisto.
Un esame delle feci permette di verificare la presenza di parassiti intestinali quali
nematodi (vermi), coccidi o altri microrganismi.
Sono animali molto puliti e non è necessario lavarli; in caso di
necessità si possono lavare utilizzando uno shampoo delicato del tipo per neonati, da
risciacquare con cura. Il metodo migliore per lavarli è di utilizzare la vasca da bagno
con qualche centimetro di acqua tiepida, e di risciacquarli poi con cura con la doccia.
Avvolgeteli in un asciugamano caldo per rimuovere più possibile lacqua, e se
utilizzate lasciugacapelli tenetelo regolato al minimo.
in cattività le unghie tendono a diventare troppo lunghe, e per
evitare che si impiglino da qualche parte e si spezzino è consigliabile accorciarle
periodicamente tagliando la punta.
In caso di infestazione da pulci si può applicare una polvere
antiparassitaria del tipo utilizzabile nei gatti.

Ultima revisione: 23/2/02
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