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Physignathus cocincinus - il drago d'acqua

Chiara Brambilla, studentessa Med. Vet.
(con la collaborazione di Luca Ceglia)


Classificazione

Regno: Animale
Phylum: Cordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Reptilia
Ordine: Squamata
Sottordine: Sauria
Infraordine: Iguania
Famiglia: Agamidae
Sottofamiglia: Agaminae
Genere: Physignathus
Specie: P.
cocincinus
 

Distribuzione

Physignathus cocincinus è distribuito nel Sud-Est asiatico.
 

Caratteristiche

Physignathus cocincinus proviene dalle foreste pluviali tropicali, è un abile nuotatore e in natura vive vicino ai corsi d'acqua dove si nasconde nei casi di pericolo. Ha abitudini diurne, semi-acquatiche e arboricole.
Gli adulti possono raggiungere 1 m di lunghezza (70 cm le femmine), compresa la loro lunga coda che impegna circa 2/3 dell'animale.
Dorsalmente hanno una colorazione verde, ventralmente invece mostrano colori come il giallo, l'arancione ma anche l'azzurro sotto la bocca.
Una particolarità dei Physignathus è quella di avere l'occhio parietale: un organo posto sulla sommità del cranio che ha la funzione di determinare i livelli di intensità luminosa.
 

Alimentazione

I P. cocincinus sono animali onnivori, ma è molto difficile, in cattività, far loro accettare vegetali freschi e frutta, per questo motivo consiglio di abituarli fin da piccoli a mangiarla.
Grilli, blatte, pesciolini d’acqua dolce e cavallette sono ottimi per la loro alimentazione; occasionalmente possiamo fornirgli camole della farina e una volta al mese anche un pinkie (anche un topino primo pelo se il drago è adulto). Tutti gli insetti che forniamo ai nostri draghi dovrebbero essere nutriti per bene per qualche giorno con frutta, verdura, mangime per pesci e crocchette per cani. Come frutta e verdura possiamo somministrare le insalate amare (ricca fonte di calcio), fragole, cachi, pesca, mandarino (la frutta va sempre e comunque dosata con parsimonia). Ovviamente la preda deve essere a misura del fisignato, non dovrebbe essere superiore alla distanza tra gli occhi.

È fondamentale che circa due volte a settimana, sempre se l'animale è giovane, spolverate con carbonato di calcio le prede. Per quanto riguarda le vitamine, non esistono studi sui reali fabbisogni; è importante evitare un sovradosaggio di vitamine A e D3. Empiricamente, alcuni Autori consigliano di utilizzare un polivitaminico completo (ricco cioè di TUTTE le vitamine) a ogni pasto nei giovani e nelle femmine in gestazione e due volte a settimana negli adulti (un pizzico per chilo di peso).
 

Terrario

I draghi d'acqua, essendo arboricoli, necessitano di un terrario sviluppato anche in altezza e molto voluminoso. Per un adulto la misura minima è di 1,5 m (lunghezza), 80 cm (larghezza) e 1,5 m
(altezza). L’aerazione è fondamentale affinché ci sia un corretto ricambio d'aria: le prese d'aria devono essere su due pareti laterali diverse ad altezza diversa (una in basso ed una in alto).
Come substrato consiglio vivamente il tappetino sintetico essendo economico, igienico e facile da sostituibile. Il terrario può essere arredato con rocce, rami, cortecce di sughero, piante finte.

Essendo amanti dell'acqua necessitano di un contenitore che gli permetta di stare completamente immersi e, perché no, farsi anche una bella nuotata. È importante quindi che abbia a disposizione una grossa vasca dove poter fare il bagno. È necessario assicurare al fisignato anche un alto tasso di umidità (circa l'80%) ed è quindi indispensabile nebulizzare la teca più volte al giorno o, se il terrario è molto grosso, dotarlo di un impianto di nebulizzazione automatico.



Temperatura e illuminazione

Le temperature ottimali per i Physignathus sono, durante il giorno, sui 28-30°C nella zona fredda e 35°C nella zona calda, invece di notte, sui 21-23°C. Per questo motivo consiglio di utilizzare durante il giorno un semplice spot collegato ad un timer (fotoperiodo di 10-12 ore). Se la temperatura di notte scende sotto i 18°-20° è necessario utilizzare una lampada in ceramica, collegata ad un termostato, per garantire la giusta temperatura.

Fondamentale è la lampada compatta o un neon ad emissione di UVB 5.0 (ad una distanza massima dall'animale di 30 cm così che i raggi possano raggiungere l’animale) affinchè l'animale possa sintetizzare la vitamina D3 così da prevenire malattie come la MOM. Consiglio di usare, soprattutto se parliamo di un terrario per adulti, una lampada HQL a emissione di UVB specifiche per rettili.

 


Brumazione e riproduzione

Il riconoscimento dei sessi è possibile verso il primo anno di età: le principali differenze sono la cresta (che nel maschio è molto più accentuata), lo sviluppo dei pori femorali e gli emipeni (che si vedono soprattutto dopo l’anno di età).

Femmina: cresta poco evidente
 

Maschio: cresta molto evidente

Femmina: pori femorali poco accentuati Maschio: pori femorali molto accentuati

La brumazione viene effettuata con animali in buone condizioni e che hanno raggiunto il secondo anno di età. Nell'arco di una settimana viene fatta scendere gradualmente la temperatura diminuendo le ore di luce fino a 8-6 ore. In questo periodo, che durerà circa otto-dodici settimane, verrà offerto meno cibo del solito. Allo scadere delle otto-dodici settimane bisogna riportare gradualmente le 12 ore di luce.

Nel periodo successivo alla brumazione, i fisignati cominciano i rituali di corteggiamento: i maschi si avvicinano alle femmine praticando l'head bobbing (muovono la testa a scatti su e giù). Se la femmina è recettiva, il maschio le sale sul dorso e le afferra la cresta coi denti. Quindi il maschio assume una posizione tale da far aderire uno dei due emipeni alla cloaca della femmina, in modo che possa avvenire la fecondazione.


Incubazione delle uova

Per una corretta deposizione, conviene fornire alla femmina (sono solite deporre le uova circa 2 mesi dopo la fecondazione), circa un mese prima della deposizione un contenitore, nel quale lei possa starci comodamente, con un substrato di sabbia di fiume, mista a torba.
Una volta deposte le uova, vengono prelevate dal terrario e messe in una vasca con il coperchio riempita per almeno 4 cm di vermiculite e acqua in rapporto 1:1. Le uova vanno posizionate a 2 cm una dall’altra e sotterrate di circa 2/3 e messe nella stessa posizione in cui sono state deposte. Dopodichè andranno messe in un incubatrice a 28-30°C con un tasso d umidità del 80-90%. Controllate che la vermiculite sia umida e se necessario aggiungete l’acqua evaporata. Curate le uova che non ammuffiscano e in tal caso pulitele molto delicatamente con del cotone umido; se le uova si sgonfiano potrebbe esserci un’umidità troppo bassa o la vermiculite troppo asciutta, quindi, provvedete subito a rialzare l’umidità e le uova torneranno normali. Per controllare se le uova sono feconde basta mettersi al buio e illuminare con una pila l’uovo dalla parte opposta da cui lo si guarda. Se l’uovo è fecondo si vedrà un piccolo embrione e dei vasi capillari che attraversano l’uovo; con il tempo si vedrà l’embrione crescere e intorno al cinquantesimo giorno si potrà vedere già il feto formato muoversi all’interno.


Stabulazione dei piccoli

Dopo circa 70 giorni le uova inizieranno schiudersi e nel giro di 7-10 giorni si schiuderanno tutte. I piccoli verranno prelevati e messi in un fauna box sempre all’interno dell’incubatrice, con substrato composto da garze sterili inumidite con acqua minerale o demineralizzata. Vanno tenuti in questa condizione per circa 24 ore, il tempo che i piccoli sauri riassorbano il sacco vitellino.

Successivamente i piccoli verranno messi in terrari o grandi fauna box arredati e illuminati come per gli adulti. Consiglio di allevare massimo 3 esemplari per terrario. Essendo molto piccoli, i primi mesi vanno alimentati con microgrilli e drosofile spolverate con calcio e polivitaminico. Sconsiglio le camole della farina, almeno fino al sesto-ottavo mese di vita, perché molto chitinose e difficilmente digeribili.

 

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