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LA NUTRIA
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Cristiano
Papeschi, Med. Vet.
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Classificazione
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Habitat naturale
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Comportamento allo stato selvatico
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Caratteristiche anatomiche e fisiologiche
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Riproduzione
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Alimentazione
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Bibliografia
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Classificazione
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Regno:
Animalia
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Phylum:
Chordata
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Subphylum:
Vertebrata
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Classe:
Mammalia
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Ordine:
Rodentia
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Sottordine:
Hystricognathi
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Famiglia:
Myocastoridae
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Genere:
Myocastor
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Specie:
Myocastor coypus
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Originario
dellAmerica Meridionale, il
Myocastor
coypus, è giunto in Italia in conseguenza del commercio di animali da
pelliccia ed i soggetti attualmente presenti nelle nostre zone discendono direttamente da
animali fuggiti dagli allevamenti.
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La nutria è
un mammifero che vive in stretto rapporto con lacqua per cui lo si ritrova,
generalmente, in vicinanza di ambienti palustri (fig. 1), canali, fiumi e stagni. La folta
pelliccia e lo spesso strato di grasso sottocutaneo hanno unazione isolante e
permettono il mantenimento della temperatura corporea anche nelle fredde acque invernali.
A volte è possibile osservarla sulla terraferma ed in mezzo ai campi coltivati, di solito
in caso di scarsità di cibo. Ad ogni modo il punto di riferimento rimane lacqua e
in caso di pericolo la nutria vi trova rifugio tuffandosi e nuotando velocemente.
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Fig.
1: Ambiente naturale di Myocastor coypus
(foto
C. Papeschi)
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Allo stato
selvatico Myocastor coypus ha abitudini
prevalentemente crepuscolari e per questo possiede una vista poco acuta che lo rende
timoroso e diffidente. E un animale gregario e territoriale; vive in gruppi di 2-10
soggetti in cui in genere trova posto un solo maschio dominante e per il resto il
branco è formato da femmine e piccoli. La nutria è in grado di nuotare molto
velocemente (fig. 2) mantenendo solamente gli occhi e il naso esposti allaria e di
rimanere in apnea per parecchi minuti durante le immersioni. Costruisce le proprie tane in
stretta vicinanza di fiumi o stagni scavando delle gallerie più o meno ramificate con una
stanza o zona nido terminale; lentrata delle tane si trova a ridosso
dellacqua e di solito è protetta alla vista dalla vegetazione palustre.
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Fig.
2: Nutrie che nuotano (foto C. Papeschi)
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La nutria è
un grosso roditore acquatico molto simile al castoro, dal quale si differenzia per le
dimensioni corporee più modeste e per la coda cilindrica. Questultima è robusta,
muscolosa, squamosa e coperta di setole piuttosto rade. Il corpo è tozzo e compatto. La
pelliccia è composta di un soffice sottopelo ricoperto da una serie di peli più lunghi
(fig. 3); è uniformemente marrone ad eccezione della regione addominale dove si presenta
leggermente più chiara, come il muso, per la presenza di peli bianchi. Le zampe anteriori
sono molto più corte delle posteriori e presentano alle estremità quattro dita palmate
mentre il pollice è libero. Le orecchie e gli occhi sono piccoli; gli incisivi sono
lunghi, affilati, di colore aranciato e sporgono dal margine labiale. La lunghezza
corporea, coda esclusa, si aggira intorno ai 60 cm, dimensione che raddoppia se si
considera anche la coda. Il peso è compreso tra 5 e 10 kg e laltezza è di circa
30-40 cm. Il dimorfismo sessuale è dato per lo più dalle dimensioni del maschio che sono
maggiori di quelle della femmina. La femmina presenta quattro paia di mammelle toraciche
in posizione latero-dorsale.
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fig.
3: Profilo di nutria (foto A. De Farfalla)
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La nutria è
in grado di riprodursi durante tutto lanno, anche se in inverno il tasso di
fertilità è più basso e la mortalità neonatale molto elevata, sia a causa delle
condizioni climatiche avverse sia per la scarsità relativa di cibo. La maturità sessuale
viene raggiunta tra i 3 e i 9 mesi di vita, con una media ideale intorno ai 6 mesi sia per
il maschio che per la femmina. Il periodo di gestazione dura in media 130 giorni ed è
influenzato dal numero e dalla dimensione dei piccoli. La media è di due parti
allanno e per ogni parto nascono da 2 a 6 piccoli con un massimo di 10. I neonati,
del peso di 200-250 g, nascono ricoperti di pelo e con gli occhi aperti e nel giro di
poche ore sono in grado di seguire la madre nellacqua. Lallattamento dura
circa 8 settimane ma dalla 3°-4° settimana inizia, ad imitazione della madre,
lingestione di alimento solido.
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La nutria è
strettamente vegetariana e la sua dieta si basa prevalentemente su alghe e piante
acquatiche quali ninfee, germogli di cannuccia ed altre piante igrofile comunemente
reperibili lungo i corsi dacqua. In caso di scarsità di cibo si può nutrire di
qualunque vegetale e spingersi fino anche ai campi coltivati (provocando, purtroppo, danni
spesso ingenti alle colture) dove predilige mais e barbabietola da zucchero. Le nutrie che
abitano i corsi dacqua nelle vicinanze di zone abitate riescono ad abituarsi alla
presenza umana pur mantenendo una certa diffidenza. In questi caso accettano molto
volentieri alimenti quali pane, biscotti e frutta che vengono lanciati loro dagli
spettatori (fig. 6). Il Myocastor coypus
mangia
di solito sulla terraferma (fig. 4) ma può sgranocchiare il cibo anche
rimanendo a galla in acqua (fig. 5).
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fig.
4: Nutria che mangia sulla terra ferma (foto L. Sartini)
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fig.
5: Nutria che mangia in acqua (foto C. Papeschi)
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fig.
6: Cibo occasionalmente fornito dai turisti (foto L. Sartini)
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Bibliografia
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http://animaldiversity.ummz.umich.edu/site/index.html
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www.animalieanimali.net
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www.animalinelmondo.com
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www.casaleinforma.it
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www.centrostudiarcadia.it
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www.istitutoveneto.it
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www.minambiente.it
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www.url.it
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