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Il maialino nano
vietnamita
Marta Avanzi, Med Vet
Indice
Classificazione
Caratteristiche fisiche
Longevità
Il maialino nano come pet
Scelta
Arrivo a casa
Il primo anno di vita
La maturità
Termoregolazione
Alimentazione
Cure
Cure veterinarie
Legislazione
Classificazione
Classe:
Mammalia
Ordine:
Artiodactyla
Sottordine:
Suiformes
Famiglia:
Suidae
Genere: Sus
Specie: Sus
scrofa domestica
Caratteristiche fisiche
Il maialino
nano vietnamita, detto anche maialino panciuto, è una delle numerose
razze suine e come tale appartiene alla stessa specie del maiale
domestico allevato per la carne. Si differenzia principalmente per
la taglia inferiore: mentre il tradizionale maiale da allevamento
può raggiungere, ad accrescimento completo, 450 kg di peso, lo
standard di razza del maialino vietnamita prevede un peso di 50-100
kg. Nonostante il nome, si tratta quindi pur sempre di un animale di
discreta mole, cosa da tenere presente al momento dell’acquisto per
non avere in seguito spiacevoli sorprese.
L’idea di
tenere i maialini nani come animali da compagnia è nata in Canada
negli anni ’80 del secolo scorso e ha rapidamente preso piede anche
negli USA. Nonostante siano animali intelligenti, puliti e
affettuosi, richiedono un impegno notevole e non sono certamente pet
adatti a tutti e per tutte le case.
Il maialino
nano è caratterizzato da un addome prominente e una schiena
insellata; la coda è dritta e presenta in punta un ciuffetto di
peli; le orecchie sono piccole e dritte, le guance piene e
arrotondate. Vi sono diverse colorazioni: bianco, nero, argento,
bianco e nero, macchiato, rosso e varie combinazioni di questi
mantelli.
Dalla nascita
l’accrescimento è di circa mezzo chilo alla settimana. Secondo lo
standard di razza dell’associazione americana NAPPA ad un anno di
età il peso deve essere di 20-40 kg e l’altezza al garrese di 35-65
cm. Vi possono essere ampie variazioni individuali, con soggetti più
piccoli o più grandi. Nonostante l’altezza sia quella di un cane
medio-grande, la struttura fisica è molto più massiccia e quindi il
peso molto maggiore.
L’accrescimento
prosegue fino a 2-3 anni di età (a volte anche fino a 4-5 anni), con
un peso finale di 50-100 kg in media; se non viene curata
l’alimentazione, questi maiali tendono ad ingrassare e possono
facilmente arrivare a pesare 150 kg.
La taglia
definitiva dipende principalmente dal corredo genetico (e quindi
dalla selezione) e in parte dall’alimentazione. I cosiddetti
micropig, o teacup pig (maialini così piccoli da entrare in una
tazza di tè) sono soggetti malnutriti, destinati a vivere poco o a
crescere in modo rapidissimo una volta nutriti in modo appropriato,
o sono soggetti gracili, risultato di eccessivi incroci tra
consanguinei. I cosiddetti minipig sono maialini di taglia molto
ridotta sviluppati per le sperimentazioni scientifiche, ma non sono
in vendita come pet.
Una o due volte
all’anno i maialini compiono la muta (come fanno cani e gatti),
perdendo tutte le setole e rimpiazzandole con altre nuove. Durante
questo periodo gli animali si strofinano contro vari oggetti per
facilitare la perdita dei peli. I maialini allevati in casa spesso
hanno setole più corte di quelli che vivono all’aperto e possono
impiegare più tempo a compiere l’intero ciclo della muta; per
strofinarsi, possono utilizzare il mobilio e i muri, causando danni.
Per facilitare la muta è utile spazzolarli spesso.
Longevità
Poiché il
maialino nano viene allevato come animale da affezione da un tempo
relativamente breve, vi sono scarsi dati sulla longevità. Si ritiene
di 12-15 anni, ma vi sono soggetti vissuti fino a 18-19 anni. Perché
il maialino vietnamita possa vivere a lungo è molto importante una
gestione e soprattutto un’alimentazione corrette.
Il maialino nano come pet
Prima di
prendere in considerazione l’acquisto di un maialino vietnamita come
animale da compagnia, occorre valutare le responsabilità che una
simile decisione comporta, e la possibilità di offrire le condizioni
ideali di gestione. Il maialino nano è un animale affascinante, ma
molto difficile come pet. Può arrivare a pesare oltre un quintale,
una volta terminato l’accrescimento, e il grazioso maialino che ci
dormiva in grembo si trasforma in un animale grosso e pesante, che
può facilmente rovesciare sedie e tavolini, strappare la tappezzeria
e la moquette e distruggere i soprammobili. È un animale che ha
bisogno di spazio e di compagnia (non può essere relegato da solo);
in casa bisogna creargli un ambiente adatto, perché può essere
distruttivo. È un animale che fa fatica a fare le scale e che è
difficile portare in automobile, una volta cresciuto.
Il maialino
deve avere uno spazio all’aperto in cui passare qualche ora e
compiere le attività istintive come esplorare, brucare e grufolare
alla ricerca di cibo, ma se si desidera un giardino ben curato, la
presenza dell’animale è incompatibile.
Si deve pensare
in anticipo a come prendersene cura durante le vacanze o i periodi
di assenza. Si deve disporre di uno spazio esterno per farlo
giocare, però un giardino ben curato viene necessariamente
danneggiato dall’attività di esplorazione e ricerca del cibo del
maialino, che scava ovunque con il muso alla ricerca di insetti,
lombrichi, radici.
Quando ha
raggiunto la maturità, il maialino può facilmente aggredire estranei
che entrano in casa, per difendere il suo territorio.
Deve essere
sterilizzato e periodicamente occorre tagliare le unghie e, nel caso
dei maschi, le zanne; è quindi necessario rivolgersi ad un
veterinario specializzato nel trattare questo tipo di animale, ma
può essere necessario percorrere lunghe distanze per trovarne uno. È
un animale relativamente longevo, di cui prendersi cura per anche
15-18 anni.
Scelta
L’età ideale
per l’adozione è di 6 settimane almeno. È opportuno che il maialino
resti con la madre e i fratellini almeno fino a 6 settimane di età,
perché sia adeguatamente svezzato e socializzato. Il sesso ha
un’importanza relativa perché in tutti i casi l’animale va
sterilizzato. Nel caso del maschio, si tratta di una procedura più
semplice e più economica rispetto alla femmina. A parte queste
considerazioni, non vi sono motivi particolari per scegliere uno dei
due sessi. La personalità varia da soggetto a soggetto, come per le
persone. Adottare un maialino già adulto permette di valutarne il
carattere e non avere sorprese al riguardo, a patto di passarci
insieme un po’ di tempo per conoscere l’animale e di parlare a lungo
con il precedente proprietario per capirne il comportamento.
Arrivo a casa
Il giovane
maialino appena acquistato sarà certamente spaesato e spaventato per
il nuovo ambiente e la separazione da madre e fratellini, pertanto è
importante farlo sentire al sicuro. Il trasporto deve avvenire
mettendo l’animale in un trasportino da gatti con degli stracci sul
fondo per evitare che scivoli (anche perché sicuramente vi farà i
bisogni dentro). Inizialmente lo si deve confinare in un ambiente
ristretto, ad esempio un angolo della cucina o un piccolo bagno,
utilizzando dei recinti mobili o i cancelletti per i bambini. In
questo modo, seppur limitato nei movimenti, non si sentirà isolato.
Il maialino deve avere a disposizione una cuccia, ricavata ad
esempio da un trasportino per gatti, con degli asciugamani come
giaciglio. Poiché si tratta di un animale molto pulito, imparerà ad
usare rapidamente una vaschetta per i bisogni, bassa e larga, su cui
si può mettere segatura, giornali a pezzi, pellet di carta riciclata
o di paglia pressata. I recipienti di cibo e acqua devono essere
robusti e pesanti, perché non vengano rovesciati. Altre cose da
lasciare a disposizione sono dei giocattoli: sono adatti quelli per
bambini fino a 18 mesi di età; sono da evitare piccoli oggetti che
possono essere ingoiati. Anche i palloni possono essere giochi
graditi.
Il maialino
appena arrivato va posto nel suo spazio e lasciato tranquillo;
successivamente si deve fare conoscenza. All’inizio accoccolatevi a
terra, lasciando che sia lui ad avvicinarsi, magari attirandolo con
del cibo. Si devono evitare mosse brusche e rumori forti.
Gradualmente lo si può carezzare sui fianchi e sulla testa, quando
si sente più a suo agio in vostra presenza.
Il maialino va
sollevato e preso in braccio solo quando si sente del tutto
tranquillo con voi, e inizialmente solo quando siete seduti; va
afferrato da sotto, in modo che non si senta aggredito come farebbe
un predatore prendendolo dall’alto.
Se trattato con
dolcezza e rispetto in brevissimo tempo il maialino si affeziona ai
membri della nuova famiglia, arrivando a dormire in grembo o a
fianco senza problemi.
Il
primo anno di vita
Gradualmente il
maialino prende confidenza e inizia ad esplorare l’ambiente, mano a
mano gli si lascia maggior spazio a disposizione. Poiché è un
animale intelligente e attivo, questa sua attività può portare a
qualche guaio, ad esempio soprammobili rovesciati e giornali fatti a
pezzi. L’ambiente va quindi reso “a prova di maiale” sia mettendo in
sicurezza tutto ciò che può essere rovinato, sia ciò che può
rappresentare un pericolo. I fili elettrici, ad esempio, vanno
sistemati in modo che non possano essere raggiunti dai denti del
maialino. Farmaci, prodotti chimici e ogni tipo di sostanza dannosa
va messa fuori portata. I maiali sono sempre alla ricerca di cibo,
perciò qualunque sostanza più o meno commestibile lasciata
inavvertitamente in giro è rischia di essere ingerita.
È bene che il
maialino possa sfogare le sue energie all’aperto, in un giardino,
tuttavia va messo in preventivo che questo animale è molto
distruttivo per le sue attività di scavo e ricerca del cibo.
I maiali
imparano rapidamente ad obbedire a diversi comandi, se premiati con
del cibo, ma possono anche essere ostinati e decidere di fare di
testa propria. È importante che nel primo anno di vita imparino cosa
è permesso e cosa no, con comandi costanti, impartiti da tutte le
persone della famiglia senza fare eccezioni, e senza urla o
punizioni fisiche.
Il maiale è un
animale gerarchico e può volere testare la sua posizione gerarchica
sfidando i vari membri della famiglia, come può fare un cane non ben
addestrato. È fondamentale che ogni persona si faccia rispettare e
insegni al maiale ad obbedire, premiandolo con un bocconcino, una
lode o una carezza ogni volta che si comporta bene.
La
maturità
Dopo il primo
anno di vita il maialino dovrebbe aver imparato a comportarsi
correttamente in casa, ma ovviamente qualche incidente può sempre
accadere, come avviene con i bambini piccoli. Occorre essere
tolleranti e non punire mai fisicamente l’animale. Il maialino ha
bisogno di esercizio fisico e stimoli mentali tutti i giorni,
pertanto si deve passare regolarmente con lui del tempo per giocare
insieme.

Termoregolazione
I maiali non
sopportano le alte temperature; poiché non sudano, per difendersi
dalla calura cercano di immergersi in acqua o di rotolarsi nel
fango, in modo da rinfrescarsi. Quando fa caldo è quindi opportuno
permettere loro di entrare in un grosso contenitore (ad esempio una
mini piscina da giardino per bambini) o bagnarli con un getto
d’acqua.
Alimentazione
I maiali sono
onnivori e sono in grado di consumare qualunque tipo di alimento.
Nel caso del maialino nano una dieta equilibrata e ben razionata è
indispensabile per evitare l’obesità, problema a cui questi animali
sono predisposti. Sono inoltre alla costante ricerca di cibo e
farebbero qualunque cosa per ottenerlo, dall’aprirsi da soli il
frigorifero a mendicare costantemente. Sta al proprietario accorto
non cedere alle richieste ed attenersi strettamente al piano
nutrizionale, intervenendo con opportune modifiche al primo accenno
di ingrassamento.
Le regole base
sono di offrire due pasti al giorno e di usare come premio solo
alimenti a basso contenuto calorico. Non si deve mai offrire cibo
dalla tavola e non si deve mai cedere se il maialino mendica il
cibo.
La base
dell’alimentazione consiste nello specifico mangime per maiali, che
è completo e bilanciato. Nessuna dieta casalinga può competere con
il mangime, e a lungo andare può portare a problemi di carenza o
eccesso di molti nutrienti.
Da 2 a 8
settimane di età i maialini vengono alimentati con un mangime
“starter” (20% proteine, 5% grassi, 3% fibra), somministrato a
volontà. Successivamente si passa ad un mangime di accrescimento
(16% proteine, 3% grassi, 11% fibra). Questo alimento si somministra
fino ad un anno e mezzo di età. La dose quotidiana corrisponde al
1,5% del peso del maiale. Si passa quindi ad un mangime di
mantenimento (12% proteine, 3% grassi, 12% fibra); la quantità
dipende da molti fattori, tra cui il livello di attività, la
temperatura ambientale, le caratteristiche genetiche; in media la
dose da somministrare equivale al 1-2% del peso vivo del maialino,
da aggiustare secondo necessità. Lo scopo è di mantenere il peso
evitando che l’animale dimagrisca o ingrassi. Più il maialino
invecchia, più il metabolismo rallenta, quindi è possibile che la
dose di alimento necessaria per tenerlo in forma diminuisca
gradualmente.
Il passaggio da
un tipo di mangime all’altro va fatto gradualmente, nell’arco di 3-5
giorni, mescolando percentuali crescenti del nuovo mangime a quello
vecchio. È preferibile scegliere alimenti privi di proteine animali,
in modo da ridurre la quantità di ammoniaca dell’urina.
Per apportare
varietà si può aggiungere un’insalata di verdure fresche una volta
al giorno (vanno bene tutte quelle adatte al consumo umano); una
dieta basata solo sui vegetali freschi è del tutto carente, perché i
maiali hanno bisogno anche di molte proteine. La frutta, per il suo
contenuto calorico, va offerta con molta parsimonia. Ogni altro tipo
di alimento non è adeguato e va evitato, in particolare cibi grassi,
alimenti salati, dolciumi, scarti della tavola, tutto ciò che non è
adatto al consumo umano, cibo per cani e gatti. È consentito al
maialino brucare erba e piante di campo all’aperto.
È opportuno
pesare regolarmente il maialino per monitorare il suo accrescimento.
I soggetti adulti sono troppo pesanti per essere pesati in casa; si
può comunque tenere sotto controllo l’ingrassamento misurando con un
metro a nastro la circonferenza subito dietro gli arti anteriori.
Una valutazione approssimativa dello stato di nutrizione si può fare
osservando il maialino. Se le costole o le ossa del bacino sono
evidenti, significa che il maialino è troppo magro. Nei maiali obesi
gli occhi sono circondati da pieghe di grasso e appaiono quindi
infossati.
Cure
Il bagno
I maiali sono
animali molto puliti e raramente è necessario fare il bagno al
maialino nano tenuto in casa. Bagni troppo frequenti possono
rovinare la pelle, provocando secchezza e desquamazione. In caso di
necessità il maialino può essere lavato, come si fa per un cane;
secondo la taglia, si può fare il bagno in un catino, nella vasca o
sotto la doccia, mettendo sul fondo una superficie non scivolosa,
come un tappetino in gomma. Si usa acqua tiepida (non fredda), si
applica uno shampoo delicato come quelli per neonati, si risciacqua
con cura e si asciuga con degli asciugamani. Nella stagione fredda è
molto importante evitare correnti d’aria fino a che il maialino non
è ben asciutto. D’estate si può lavare il maialino all’aperto usando
la canna dell’acqua (in questo modo lo si può anche rinfrescare).
Pulizia
degli occhi
Si deve pulire
con regolarità la zona intorno agli occhi per eliminare il secreto
brunastro che vi si accumula, che è normale ma poco estetico. La
pulizia si esegue con una pezzuola umida, asportando con delicatezza
la sporcizia.
Pulizia
delle orecchie
All’interno
delle orecchie si può accumulare del cerume, come accade nei cani.
La pulizia si può eseguire utilizzando una piccola quantità di
prodotto ceruminolitico per la pulizia delle orecchie dei cani, e un
fazzolettino di carta. È preferibile evitare l’uso dei bastoncini
cotonati, perché si può danneggiare l’orecchio o spingere il cerume
in profondità.
Cure veterinarie
Visite
Il maialino
dovrebbe essere fatto visitare almeno una o due volte all’anno da un
veterinario esperto nella cura dei maialini nani per un controllo
approfondito e per eventuali trattamenti antiparassitari. Il
maialino va fatto visitare subito se vi sono problemi di salute di
qualunque tipo (ad esempio mancanza di appetito, scolo oculare o
nasale, lesioni della pelle, diarrea, abbattimento, zoppicatura,
ecc).
Sterilizzazione
Il maschio
diventa sessualmente maturo ad appena 8 settimane di età, la femmina
a 12-16 settimane. Il maschio va sterilizzato per eliminare l’odore
sgradevole da verro e l’istinto riproduttivo. L’intervento si può
eseguire a circa 6 settimane di età. Anche la femmina va
sterilizzata, per evitare i problemi comportamentali legati al
calore (che si manifesta ogni 21 giorni). La si può sterilizzare
dalle 6 settimane ai 3 mesi; dopo questa età tende ad essere più
grassa rendendo l’intervento più difficile.
In entrambi i
sessi la sterilizzazione rende il maialino più felice, eliminando lo
stress legato agli ormoni e l’impossibilità di sfogare l’istinto
riproduttivo. Se si hanno maiali di sesso opposto, la
sterilizzazione previene gravidanze indesiderate e il problema di
trovare una sistemazione adeguata a tutti i piccoli per avere la
certezza che non facciano una brutta fine.
La
sterilizzazione deve essere necessariamente eseguita da un
veterinario che ha esperienza in questo tipo di animali, in
particolare per quanto riguarda anestesia e chirurgia.
Taglio delle
zanne
I maschi
possiedono lunghe zanne, con le punte e i margini affilati, che
possono ferire le persone e gli animali domestici. Le zanne iniziano
a dare problemi a partire da uno-due anni di età e vanno tagliate
periodicamente (in genere una volta all’anno). Si preferisce
tagliarle, anziché asportarle definitivamente, perché hanno una
radice lunga e ben infissa e la perdita di tessuto causata dalla
loro asportazione predispone alla frattura della mandibola.
Il taglio si
esegue segando il dente alla base e limando i bordi con una fresa
per smussarli. L’intervento va eseguito in anestesia generale.
Limatura
degli unghioni
A causa
dell’uso limitato dovuto alla vita domestica, gli unghioni del
maialino possono crescere in modo eccessivo, richiedendo un
accorciamento periodico. L’intervento viene eseguito dal veterinario
in anestesia generale.
Vaccinazioni
I maialini
possono essere vaccinati contro diverse malattie, secondo la loro
presenza nel territorio: rinite atrofica, gastroenterite
trasmissibile, leptospirosi, colibacillosi, parvovirosi, mal rossino.
Per questo motivo il piano vaccinale può variare secondo la
località; è quindi opportuno contattare il settore veterinario
dell’ASL o un veterinario esperto in maiali per informazioni. In
tutti i casi è obbligatoria la vaccinazione contro il morbo di
Aujeszky,
Legislazione
In Italia il
maialino vietnamita dal punto di vista legislativo viene considerato
alla stessa stregua del maiale zootecnico, con una serie di
adempimenti di legge a cui sottostare. Alla nascita il maialino
viene contrassegnato con una marca auricolare inamovibile, che ne
attesta la provenienza da un allevamento autorizzato, sui cui il
servizio veterinario compie regolari controlli di profilassi delle
malattie infettive.
Per legge, ogni
spostamento del maialino dovrebbe essere autorizzato dall’ASL con un
apposito certificato, detto modello rosa. Questo in teoria varrebbe
anche in caso di una semplice passeggiata fuori di casa.
In tutti i
maiali è obbligatoria la vaccinazione contro il morbo di Aujeszky
eseguita da un veterinario libero professionista, con comunicazione
all’ASL dell’avvenuta vaccinazione.
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