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Gli inseparabili
Marta Avanzi,
Med Vet
Classificazione
Classe: Aves
Ordine:
Psittaciformes
Famiglia:
Psittacidae
Sottofamiglia:
Psittacinae
Tribù:
Psittaculini
Genere:
Agapornis
Gli
inseparabili sono i pappagalli appartenenti al genere Agapornis,
che comprende nove specie. Di queste, quelle comunemente allevate
come pet sono A. roseicollis, A. personatus e A.
fischeri. Sono originari dell’Africa e del Madagascar. Devono il
loro nome al fatto che formano coppie stabili che passano molto
tempo appollaiate vicine, lisciandosi le penne a vicenda. In natura
formano gruppi poco numerosi; si cibano di bacche, frutta, semi,
germogli.
Descrizione
Gli
inseparabili sono pappagalli di piccola taglia, con il corpo tozzo e
la coda corta.
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A. roseicollis
è lungo circa 18 cm; la colorazione originaria è verde sul
corpo e blu sul dorso, con la faccia e la gola rosa e le
punte delle ali scure.
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A.
personatus
è lungo 14,5 cm. La colorazione originale è principalmente
verde, la testa nera, il collo e la gola gialla. Gli occhi
sono cerchiati da un’area di pelle bianca priva di penne e
il becco è rosso. |
A.
fischeri
è lungo 14 cm. La colorazione del corpo è simile a quella di
A. roseicollis, ma la testa va dal rosso scuro fino
all’arancio a livello del collo e della gola. Gli occhi sono
circondati da una banda di pelle chiara senza penne. |
Di tutte queste
specie sono state sviluppate numerose variazioni di colore rispetto
al tipo selvatico.
Distinzione
dei sessi
Gli
inseparabili di queste specie non presentano differenze esterne tra
maschio e femmina, pertanto per avere una coppia certa si deve
ricorrere alla determinazione genetica con un esame di laboratorio
eseguito dalle penne o dal sangue. Le femmine di A. roseicollis
quando devono costruire il nido raccolgono del materiale
(ramoscelli, striscioline di carta) che infilano tra le penne del
dorso per trasportarle nel nido, questo comportamento permette con
una certa precisione di identificarne il sesso.
Longevità
In cattività
vivono mediamente 10-15 anni, se allevati e nutriti correttamente.
Gli
inseparabili come pet
Grazie alla
loro vivacità, alla bellezza dei colori, alla facilità di gestione,
gli inseparabili sono tra i pappagalli più diffusi nelle case. Per
la loro tendenza a formare un forte legame con un compagno è
preferibili tenerli in coppia; un soggetto tenuto da solo ha bisogno
di molta compagnia e di attenzioni, in caso contrario può sviluppare
problemi di comportamento.
Gli
inseparabili emettono grida acute per buona parte della giornata e
questo può infastidire, soprattutto se si tengono più soggetti.
Raramente imparano a imitare la voce umana.
Sono uccelli
piuttosto territoriali e non vanno alloggiati con altre specie di
uccelli, in quanto possono aggredirli.
La gabbia
La gabbia deve
essere più ampia possibile ed essere maggiormente sviluppata in
larghezza che in altezza, in modo da permettere agli inseparabili di
volare orizzontalmente. La misura minima della larghezza è di 100
cm, ma dovrebbe essere preferibilmente maggiore. La gabbia deve
essere di acciaio (zinco, piombo e rame sono materiali tossici).
Anche il rivestimento di vernice può causare avvelenamento, se viene
asportato con il becco e ingerito. Per dare agli uccelli un maggior
senso di sicurezza è consigliabile porre la gabbia contro una
parete, perché un lato sia chiuso.
La gabbia va
arredata con diversi posatoi; è preferibile usare dei rami di legno
naturale, di diametro variabile, per favorire una buona ginnastica
delle zampe e prevenire lesioni dei piedi; il diametro medio dei
posatoi deve essere tale da consentire alla zampa di circondarli
senza che le dita opposte arrivino a toccarsi. I posatoi di plastica
non sono adeguati, e spesso hanno un diametro insufficiente.
Trattandosi di uccelli vivaci e curiosi, all’interno della gabbia
vanno sistemati vari tipi di giocattoli non tossici: funi, oggetti
di legno da distruggere con il becco, ecc. Non bisogna tuttavia
riempire di oggetti la gabbia a tal punto che gli inseparabili non
riescano a volare o abbiano addirittura difficoltà a muoversi.
Il materiale
migliore da porre sul fondo è rappresentato da fogli di giornale, da
sostituire ogni giorno.
I contenitori
del cibo e dell’acqua devono essere tanti quanti gli occupanti della
gabbia, per evitare che i soggetti dominanti impediscano ai più
remissivi di alimentarsi. Vanno posti accanto ai posatoi, per
facilitare l’accesso al cibo.
La collocazione
della gabbia è un fattore importante. Gli inseparabili hanno bisogno
di compagnia, pertanto la sistemazione ideale è in una stanza in cui
vi sia la presenza di persone per buona parte del tempo, ad
esclusione della cucina perché è un ambiente che può essere
pericoloso per gli uccelli in gabbia (per le emissioni delle pentole
antiaderenti di teflon, o i vapori dei prodotti per la pulizia del
forno, ad esempio). Di notte l’ambiente deve essere silenzioso e
buio, per consentire ai pappagalli di dormire indisturbati. Sono
necessarie almeno 10 ore di sonno continuo e non è sufficiente
coprire la gabbia con un telo se la stanza in cui sono alloggiati è
rumorosa.
La gabbia deve
essere al riparo da correnti d’aria e dalla luce diretta del sole,
che può provocare un colpo di calore, e non raggiungibile da
potenziali predatori o animali che possono spaventare gli uccelli,
come cani e gatti.
Fuori dalla
gabbia
Se si dispone
di una stanza sicura, si può liberare regolarmente gli inseparabili
per permettere loro di volare e fare un sano esercizio. La stanza
deve essere a prova di fughe e incidenti. Le finestre devono essere
chiuse, con i vetri coperti (ad esempio con una tenda) per evitare
che l’uccello vi vada a sbattere contro. In alternativa, se ci sono
zanzariere si possono abbassare. Anche le porte vanno tenute chiuse.
I vari pericoli a cui può andare incontro un inseparabile libero
nella stanza sono:
·
annegamento (bacinelle o pentole piene d’acqua, la tazza del water)
·
ustioni
(caminetti, stufe, fornelli, candele o piastre elettriche accesi)
·
folgorazione (fili elettrici)
·
avvelenamento (sigarette, farmaci, cioccolata, prodotti per la casa,
piccoli oggetti di zinco o piombo)
Ovviamente
cani, gatti e furetti eventualmente presenti vanno tenuti fuori
dalla stanza. Attenzione anche a non calpestare o schiacciare
inavvertitamente l’animale, alle sedie a dondolo o ai ventilatori da
soffitto.
L’inseparabile
va sorvegliato con attenzione per tutto il tempo che lo si lascia
fuori dalla gabbia, per agire tempestivamente se incorre in qualche
pericolo che non era stato previsto nella pianificazione della
libera uscita.
Per limitare
(ma non impedire!) l’estensione del volo, le penne delle ali possono
essere tagliate. Poiché questa operazione va fatta con una certa
accortezza per evitare che l’uccello cada e si ferisca nel tentativo
di volare, è bene sia eseguita con la guida di un veterinario
esperto in medicina aviare, almeno le prime volte. Prima di tagliare
le ali, è essenziale che l’inseparabile abbia già imparato a volare,
altrimenti il taglio delle ali gli impedirà di imparare
correttamente, rendendola insicuro. Il taglio delle penne va
ripetuto dopo la muta, quando le penne sono ricresciute. Occorre
prestare la massima attenzione a non tagliare le penne in crescita
attiva, che hanno ancora i vasi sanguigni nel calamo.
Alimentazione
Una corretta
alimentazione è fondamentale per la salute degli inseparabili, come
per tutti gli animali. Le diete basate sui semi sono sbilanciate e
carenti di molte vitamine e microelementi, troppo ricche di grassi e
favoriscono l’obesità, facile da instaurare in uccello chiuso in
gabbia che non deve volare per chilometri alla ricerca del cibo. La
dieta ideale è basata sull’impiego di mangimi formulati pellettati,
di cui esistono in commercio diverse marche. Le migliori sono quelle
senza coloranti, conservanti e aromi artificiali. La dieta va
integrata con una varietà di frutta e verdura fresche (possibilmente
biologiche), evitando l’avocado e le parti verdi di pomodoro e
patate. I vegetali migliori sono quelli arancio o verde scuro (es.
carote, broccoli) che sono più ricchi di vitamina A. I vegetali
possono essere fatti a pezzettini e posti in una vaschetta, oppure
appesi interi alla gabbia per stimolare l’esplorazione, il gioco ed
eventualmente il consumo. Altri cibi permessi sono pane o pasta
integrali, patate cotte o crude (evitando le parti verdi), patate
americane cotte, cereali cotti. Gli alimenti controindicati sono
quelli ricchi di grassi o salati.
Riproduzione
Gli
inseparabili iniziano la produzione di uova solo in presenza del
nido. Come in genere i pappagalli, le uova vengono deposte a
intervalli di 48 ore. Il numero di uova per covata è di 4-6 uova, e
la schiusa avviene dopo circa 23 giorni. I piccoli lasciano il nido
a 42-43 giorni.

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