Il gerbillo della mongolia
(Meriones unguiculatus)
Giulio Russo, Med. Vet.

Inquadramento zoologico
Il Gerbillo della Mongolia (Meriones
unguiculatus) è un piccolo roditore il cui inquadramento tassonomico è ancora
incerto. Da alcuni zoologi è inserito nella Famiglia Cricetidae, da altri in quella
Muridae; in entrambi i casi la Sottofamiglia di appartenenza è Gerbillinae. Il nome
Meriones deriva dal greco "guerriero"; in particolare Meriones era un guerriero
persiano di fama sanguinaria che portava un elmo ricavato dalla testa di un cinghiale.
Probabilmente tale nome fu assegnato in conseguenza della innata aggressività che il
gerbillo riserva ai cospecifici che non appartengono alla propria famiglia di origine.
Origini e vita selvatica
Come dice il nome, il Gerbillo della
Mongolia è originario dei territori che delimitano a nord e ad est il Deserto del Gobi,
fra Mongolia e Cina. A sud lareale è delimitato dai monti dellAltai, dalla
Manciuria fino ad arrivare a 200 km da Pechino. Il confine ad Ovest non è ancora
definito. Il gerbillo non è un animale desertico, ma frequenta steppe e luoghi incolti
nutrendosi di erbe, radici, semi e qualche insetto. Occasionalmente cerca cibo presso le
dimore delluomo. La densità delle famiglie varia col territorio ed ogni famiglia
vive in un sistema di gallerie sotterranee.
Caratteristiche anatomiche e
comportamentali
Il gerbillo è lungo 10-12 cm, con una
coda altrettanto lunga e pesa circa 100 g; i maschi sono poco più grandi delle femmine. I
colori del mantello possono essere i più svariati, si va dallagouti della forma
selvatica, al bianco, nero, grigio, dorato, crema, lilla, maculato, ecc.. Il pelo copre
tutto il corpo (compresa la pianta dei piedi) e la pancia può essere più o meno bianca.
Le zampe posteriori sono più lunghe delle anteriori (e consentono allanimale di
saltare), e tutte e quattro sono dotate di unghie nere e appuntite che servono a scavare.
Il muso è dotato di vibrisse.
Il gerbillo è un animale sociale e vive in
famiglie più o meno numerose; gli estranei sono riconosciuti dallodore differente e
sono subito attaccati e allontanati. Mentre il mangiare è un atto che viene svolto
singolarmente, il dormire, la pulizia, la costruzione del nido e della tana, e la cura dei
piccoli sono svolti collettivamente. Altri comportamenti tipici sono il marcare il
territorio (con una particolare ghiandola posta sotto la pancia), il battere le zampe
posteriori a terra per segnalare un pericolo, lo stivaggio di riserve alimentari in
apposite camere della tana sotterranea, lo scavare ed il rosicchiare incessantemente.
E segnalata luccisione dei piccoli appena nati (in cattività, osservazione
personale). Occasionalmente può emettere degli squittii e dei brontolii.
Il gerbillo come "pet"
"Scoperto" come animale da
laboratorio nel 1960 circa, il gerbillo è un discreto "pet". A suo favore
giocano laspetto, il comportamento estroso, lindole curiosa e la mancanza di
paura nei confronti delluomo (se da piccolo è stato maneggiato spesso). Oltre a
ciò il suo mantenimento è decisamente semplice e la gabbia deve essere pulita molto meno
spesso rispetto agli altri roditori domestici (data lesigua quantità di urina
prodotta). Data la vita piuttosto breve e lassenza di mordacità può essere
consigliato come primo animale da compagnia ad un bambino (anche se bisogna tenere
presente che è più veloce di un criceto e potrebbe cadergli di mano). Se tenuto
correttamente è inoltre privo di odore.
Daltro canto è un animale attivo sia
di giorno che di notte e la sua continua attività può disturbare il sonno. Per quanto
grande poi sia la gabbia, il gerbillo andrebbe lasciato libero in una stanza in modo da
correre e saltare; sarebbe ideale poterlo fare per unora al giorno tutti i giorni.
Durante le uscite, se è stato raggiunto un buon grado di addomesticamento, si può
abituare il/i gerbillo/i a camminare sopra di noi, a patto di non fare movimenti bruschi.
Per mantenere la domesticità è bene maneggiarli e accarezzarli almeno mezzora al
giorno (che si può far coincidere con tempo che si dedica loro per il cambio del cibo e
dellacqua).
Cibo e acqua
Il cibo dei gerbilli è dato da:
- - cibo pronto per criceti o scoiattoli (miscuglio di
granaglie, semi vari e poca frutta secca)
- - fieno in pellet
- - verdura fresca (niente prezzemolo né erbe raccolte presso
le strade)
- - frutta fresca
- - proteine animali (tarme della farina o larve del miele, in
quantità di circa 2 alla settimana per animale; in alternativa rosso duovo sodo o
ricotta o yogurt naturale).
I gerbilli sono purtroppo dei selezionatori
di cibo e privilegiano la frutta secca, il girasole e le larve vive al resto (il
pellettato è lultima scelta). Questi alimenti molto richiesti possono essere usati
come "premi" e dati dalle mani secondo necessità, allo scopo di mantenere la
loro domesticità (mettendo quindi nella mangiatoia solo pellet, granaglie e semi vari
interi o fioccati).
Sebbene riescano a concentrare molto
lurina ed a restare per molto tempo senza acqua, è bene non tentare
"esperimenti" e lasciare un beverino a sifone sempre pieno nella gabbia.
La gabbia ed il terrario
I gerbilli possono essere mantenuti
in una gabbia o in un terrario. La gabbia dovrebbe essere di circa 1600 cm2 (30
x 55 cm) per due gerbilli e fino a 5000 cm2 per otto gerbilli. La gabbia
dovrebbe avere più piani e scalette per simulare le tane che questi animali
si scavano in natura; possono anche essere fatti dei collegamenti di rete o tubi di
plastica fra due o più gabbie. Le gabbie non dovrebbero essere di materiale facilmente
rosicchiabile e dovrebbero avere il fondo alto almeno 20-25 cm per evitare che la sabbia
venga buttata fuori. Il terrario dovrebbe essere alto almeno 30 cm e quanto più grande
possibile (almeno 80 x 80 cm per due gerbilli); il tutto deve venire coperto da una rete
metallica.
Il fondo della gabbia o del terrario deve
venire coperto di sabbia fine assorbente e segatura o trucioli di legno non tossico o
aromatico. La sabbia, oltre ad assorbire lurina dei gerbilli, serve a soddisfare il
loro bisogno di scavare e di rotolarvicisi dentro ("bagni di sabbia"). Per
limare le unghie è bene ci sia anche un grosso sasso.
Per costruire il nido i gerbilli
necessitano inoltre di fieno secco e carta (non stampata e non trattata chimicamente) che
spezzetteranno da soli. Assolutamente necessari sono anche dei rametti di betulla o salice
o altro legno non tossico da lasciare nella gabbia per permettere il regolare consumo dei
denti.
I gerbilli dovrebbero avere la possibilità
di stare al sole, ma anche di ripararsi appena lo vogliano. La temperatura dovrebbe essere
compresa fra i 15° ed i 25°C e lumidità dovrebbe rimanere attorno al 50%.
Riproduzione
I gerbilli sono generalmente
venduti in famiglie e spesso vengono comprati una coppia o più soggetti provenienti da
una sola cucciolata (quindi fratelli e sorelle). Accoppiare fra loro fratelli e sorelle
determina la nascita di gerbilli con tare ereditarie (epilessia, polidattilia, sindattilia
e adattilia). Lideale quindi sarebbe far accoppiare soggetti di famiglie diverse, ma
ciò è problematico in quanto i gerbilli sono roditori sociali e attaccano quei soggetti
che non hanno il loro odore e non riconoscono della loro famiglia. Mescolare individui
adulti di famiglie differenti è difficile e non sempre possibile*.
In cattività la riproduzione, se sono
rispettate le idonee condizioni ambientali, è continua. La gravidanza dura 23-26 giorni e
nascono mediamente 4 piccoli che prendono il latte per un mese e sono svezzati a 40
giorni. Il maschio non deve essere allontanato perchè aiuta la femmina nella cura della
prole.
Durante la gravidanza non deve mai mancare
lapporto proteico delle larve ed un integratore multivitaminico.

Cose da fare e non fare con il gerbillo
SI:
- - farlo uscire tutti i giorni, accarezzarlo e prenderlo in
mano
- - dargli sempre nuovo materiale da rodere e sabbia sul fondo
per scavare
- - cibo proteico ai piccoli in crescita e alla femmina in
gravidanza
- - una volta ogni due mesi sostituire gradualmente il nido e
dare nuovo fieno e carta per reintegrarlo*
NO:
- - tenerlo da solo (diventa apatico, sporco e stressato)
- - prenderlo per la coda (si spezza facilmente)
- - tenere i piccoli in mano da grandi altezze (si possono
muovere con scatti improvvisi e buttarsi di sotto)*
- - modificare improvvisamente lambiente della gabbia e
la sua posizione (paura e stress nella famiglia)
*Osservazione personale
Tutti i diritti riservati. Non è permessa la
riproduzione senza autorizzazione
|