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Eclectus roratus
– pappagallo
ecletto
Marta Avanzi,
Med Vet
Classificazione
Classe: Aves
Ordine: Psittaciformes
Famiglia: Psittacidae
Sottofamiglia: Psittacinae
Tribù: Psittaculini
Genere: Eclectus
Specie: E. roratus
Eclectus
roratus
è l’unica specie del genere Eclectus. Comprende circa 7-9
sottospecie (non vi è accordo tra i vari autori sul numero preciso),
piuttosto difficili da distinguere tra loro. Le diverse sottospecie
variano per la taglia e per diverse sfumature di colore delle
femmine. I maschi hanno invece la stessa colorazione in tutte le
sottospecie.
Origine e descrizione
Questo
pappagallo proviene dalle isole Solomon, Molucche, Nuova Guinea,
Australia nordorientale. In natura vive in fitte foreste pluviali
tropicali e semitropicali. La dieta naturale consiste di frutta (in
particolare fichi, melograni e papaia), noci, semi, bacche, gemme e
foglie, fiori, nettare.
È la specie di
pappagallo che mostra il dimorfismo sessuale più accentuato: i due
sessi hanno infatti colorazioni completamente diverse. Il maschio è
verde smeraldo, mentre la femmina è scarlatta e marroncino; nella
maggior parte delle sottospecie la nuca e l’addome della femmina
sono blu. Nel maschio il becco superiore è arancio e giallo, e il
becco inferiore nero. Il becco nella femmina adulta è completamente
nero. Nei giovani l’iride è marrone scuro o nera, negli adulti è
gialla o arancio.
Il corpo è tozzo, di circa 30-35 cm di lunghezza; il peso varia,
secondo le sottospecie, da 250 a 500 g.
La vita media è di 30 anni.
Alimentazione
La maggior
parte della dieta dell’ecletto deve comprendere vegetali freschi
(frutta di vario tipo, vegetali a foglia, tarassaco), con l’aggiunta
di mangime pellettato per pappagalli (senza additivi chimici), riso
e legumi cotti e una modesta quantità di semi. Una dieta di questo
tipo non necessita di alcuna integrazione. Le diete basate sulle
miscele di semi causano problemi di carenza di vitamina A, con
conseguenti problemi di salute e una ridotta aspettativa di vita.
L’avocado non deve essere offerto perché è tossico per i pappagalli.
Il grit è superfluo e non va offerto.
Mantenimento
La gabbia per
il pappagallo ecletto deve essere più spaziosa possibile, e fatta in
modo da essere facilmente lavabile; il materiale migliore per il
fondo è rappresentato da fogli di giornale, da cambiare ogni giorno.
Come per i pappagalli in generale, gli ecletti devono avere a
disposizione diversi giocattoli sicuri e non tossici, privi di parti
che possano staccare e ingerire, e diversi rami naturali da
distruggere con il becco. Amano la compagnia dei membri della
famiglia, pertanto vanno tenuti in una stanza in cui vi sia
attività. È necessario che passino qualche ora al giorno fuori dalla
gabbia, interagendo con le persone. Per evitare fughe e incidenti è
consigliato il taglio delle ali, eseguito da un esperto.
I giovani
soggetti allevati a mano si adattano facilmente al nuovo ambiente e
al contatto con i nuovi proprietari. Gli ecletti nell’ambiente
familiare sono vivaci e chiassosi, mentre in presenza di situazioni
nuove o persone sconosciute tendono ad essere piuttosto tranquilli e
sono molto diffidenti con gli estranei. In condizioni stressanti
sono particolarmente soggetti a sviluppare problemi di
automutilazione del piumaggio.
I maschi sono
in genere più docili; entrambi i sessi sono in grado di imitare la
voce umana.
Le femmine di
ecletto possono essere piuttosto aggressive con il maschio, senza
tuttavia arrivare all’estremo di causarne la morte. L’aggressività
si manifesta principalmente quando si formano nuove coppie, pertanto
gli uccelli vanno osservati con attenzione per verificare che la
coppia stabilisca un legame. L’ideale è accoppiare una femmina
giovane con un maschio più anziano, oppure due soggetti giovani di
uguale età lasciando che crescano insieme. Le coppie di due
sottospecie diverse possono mostrare una maggior incidenza di
comportamenti aggressivi. È preferibile evitare di tenere insieme
due femmine.
Riproduzione
Gli ecletti in
cattività si riproducono con relativa facilità. La riproduzione
inizia a 2-4 anni di età e si verifica tutto l’anno. La riproduzione
richiede l’allevamento in voliera, meglio se di tipo sospeso, lunga
almeno 3,5 metri e larga uno, con casette nido imbottite con
trucioli di legno. Materiali quali sfagno o terriccio sono
sconsigliati. L’umidità eccessiva all’interno del nido può causare
lo sviluppo di funghi.
La femmina
depone in media due uova per covata, con una media di quattro
deposizioni all’anno. Per evitare un eccessivo sfruttamento della
femmina, ogni 4-5 covate è preferibile togliere i nidi per
permetterle di riposare.
Il periodo di
incubazione è di 28 giorni. In genere gli ecletti sono ottimi
genitori e allevano i piccoli senza problemi.
Legislazione
Eclectus
roratus
è in Appendice II CITES, per cui la compravendita deve essere
accompagnata da un documento CITES che ne attesti la provenienza
legale.
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